
E’ il 10 Maggio 1978 e mentre l’Italia si prepara per il Mondiale di calcio in Argentina, a Pompei, nasce un bambino che ancora non sa che quello sport sarebbe stato il suo pane quotidiano. Gaetano Vastola classe ’78 per l’appunto, compiute le 36 primavere riesce ancora a trascinare i suoi con la stessa grinta e voglia di vincere di un ragazzino. Sabato sfiderà la sua ex squadra, l’Avellino di Massimo Rastelli. Ha indossato la casacca biancoverde dal 2002 al 2005, accumulando 96 presenze e 3 gol. Il 14 luglio 2009 viene acquistato dal Lanciano squadra con cui firma un contratto biennale. Anche se ha maggior parte della sua carriera come difensore o centrocampista più difensivo, ha un buon senso del gol, siccome è riuscito a siglare fino ad ora ben 23 gol tra i professionisti. Il 30 giugno 2013 scade il suo contratto e trova l’intesa con la società firmando un biennale fino al 30 giugno 2015. Il calciatore di Pompei è intervenuto ai nostri microfoni. Sfida da amarcord per l’ex Vastola, che sabato affronterà l’Avellino, che ricordi ha? “Ricordi bellissimi, legati soprattutto alle due promozioni e al calore del pubblico. Poi c’è stato l’anno con Zeman, dove siamo retrocessi, ma io comunque ero fuori rosa”. Sabato sfiderai il tuo passato l’Avellino, che gara sarà secondo te? Cosa c’è da temere? Con che spirito vi presenterete al Partenio? Ovviamente sarà una gara difficile. Il pubblico farà la sua parte e, l’Avellino ha un’ottima rosa. Noi dovremo essere bravi e cercare di fare la nostra partita”.





