Fabio Lupo: “Grande lavoro da parte della dirigenza irpina”

Da calciatore ha vestito diverse maglie, tra cui anche quella dell’Avellino. Era la stagione 1994/1995. Fabio Lupo è uno dei migliori dirigenti del panorama calcistico italiano. Lo scorso anno ha condotto un mercato eccezionale con la Juve Stadia. Cresciuto calcisticamente nel Francavilla, viene prestato alla primavera del Cesena e, dopo una parentesi al Campobasso in B, va al Bari dove rimane per quattro stagioni, ottenendo la promozione in Serie A nella stagione 1988-1989. Dopo diverse parentesi, poche fortunate, ha appeso le scarpette al chiodo ed è passato oltre la barricata. Avvocato, la sua carriera da dirigente sportivo lo vede come direttore sportivo di diverse società tra cui Giulianova (2003-2005) e Ascoli (fino al novembre 2005) dove ha acquistato come Quagliarella, Foggia e Bjelanovic. In seguito passa al Manfredonia Calcio (dal dicembre 2005 fino al 2007) e Torino. dove rimane fino al 2009. Dopo una breve parentesi al Sorrento (circa tre mesi) ha rivestito la carica di direttore generale del Bellinzona e dall’ estate del 2011 è stato il responsabile del settore giovanile e del mercato estero della Sampdoria, fino all’estate del 2012. A novembre 2013 diviene il nuovo direttore sportivo della Juve Stabia, squadra che milita in Serie B. Lupo ha fatto un pò il punto sull’Avellino di Massimo Rastelli. «Complessivamente sia stato fatto un grande lavoro da parte della società. Nè la riprova la posizione in classifica, in piena bagarre. L’Avellino sta disputando un campionato in linea con quello della passata stagione”. Il pensiero va al mercato estivo «E’ stato fatto un buon lavoro, sia da parte del Direttore De Vito sia dal mister, entrambi hanno lavorato in piena sinergia. A me è piaciuto molto l’acquisto di uno come Arrighini. E’ un giocatore che al Pontedera ha fatto benissimo. Oltre lui anche Konè è stato un colpo ad effetto con un passato importante. Vari colpi che hanno fatto che l’Avellino facesse un mercato importante». E sul mercato invernale? «I biancoverdi sono una squadra molto tosta, come tutte le squadre di Rastelli. Visto dall’esterno, chiedo scusa dell’intromissione al tecnico ed al direttore, forse manca una seconda punta che possa attaccare gli spazi, che potrà servire quando si gioca fuori casa nelle ripartenze veloci. Un nome che ora mi viene in mente è Alì Sowe, cercato più volte lo scorso anno dall’Avellino. Ho sentito di un possibile ritorno di Galabinov. E’ un giocatore che ha fatto e sta facendo bene, non sarebbe male come innesto. Lui è una garanzia pura». Obiettivo finale? L’Avellino può puntare tranquillamente ai play off che sono mancati lo scorso anno».

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