SERIE B

Il Pitone è pronto per tornare a mordere…

La sconfitta di Lanciano brucia ancora. Non si è riusciti a concretizzare le occasioni avute. In terra abruzzese si è sentita la mancanza di un volpone li davanti. Uno in grado di creare dal nulla un episodio per sbloccare la partita. Specie se l’avversario si chiude in difesa. Uno alla Raffaele Biancolino. Già, il Pitone. L’identikit di questo centravanti corrisponde proprio all’attaccante napoletano. E’ il marpione che in questo momento manca all’attacco avellinese. Piccola premessa. Il reparto offensivo dei lupi può fortunatamente contare su gente esperta come Castaldo e Soncin, oltre che alla forza di Galabinov. Ma quello biancoverde è un attacco che può e deve affidarsi anche all’esperienza del miglior realizzatore dell’Avellino di tutti i tempi. Biancolino si allena come gli altri durante la settimana. Non si risparmia. E per la prima volta in campionato Rastelli lo ha convocato. Potrebbe portarlo almeno in panchina, pronto ad subentrare se le cose si mettessero male.

Biancolino sta soffrendo nel suo cuore. Vorrebbe giocare. Ma il suo ruolo lo conosce. E’ chiaro fin dal momento che ha deciso di restare. Biancolino scalpita ma sa che quest’anno giocherà poco. Però il Pitone non è secondo a nessuno come carisma. In campo sa farsi rispettare. Certamente non sarà il Biancolino devastante e immarcabile degli anni d’oro. Ma nel pieno  dell’area di rigore è un attaccante che sa dare ancora molto fastidio. Lo ha dimostrato l’anno scorso con i tanti rigori guadagnati (e poi realizzati). Lo ha dimostrato a Marzo, contro la Nocerina, sbloccando una tipica partita da 0-0. Insomma. Quando le cose non vanno benissimo, si può e si deve fare ancora affidamento a personaggi e calciatori così. Biancolino è un patrimonio dell’Avellino. Ha ancora qualcosa da dare a questa tifoseria. Va sfruttato finché c’è. Pitone, resisti. Il tuo morso è ancora velenoso.

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