SERIE B

L’analisi: L’anatema biancoverde…..e nero

Il Capri viaggia a vele spiegate verso la massima serie. Dopo quattro pareggi di fila ad occhiali torna a fare risultato ai danni dell’Avellino di Massimo Rastelli. Si ferma a cinque la striscia di risultati utili consecutivi della compagine biancoverde. L’Avellino ieri poteva vedere alla portata il secondo posto visto la frenata del Bologna e soprattutto il passo falso del Vicenza contro la Virtus Lanciano. In tutto questo contesto ne ha approfittato proprio il Carpi che va a +9. Ci pensa anche il Frosinone a mettere la freccia e supera i lupi.

Difesa colabrodo – E’ stata una gara battagliata per tutti i novanta minuti. Il Carpi ha voluto con le unghie e con i denti ritornare al successo dopo quattro pareggi di fila. I biancoverdi hanno avuto giusto 20 minuti di buona reazione in cui ha fatto venire i brividi a Gabriel prima con l’inzuccata Fabbro, poi con Regoli (che con un grande fendente ha costretto l’estremo difensore agli straordinari) e soprattutto anche Castaldo che da buona posizione tutto solo di testa spedisce a lato. I padroni di casa hanno alzato il baricentro trovando il gol sullo stacco di Lollo lasciato solo da un Fabbro in panne. Proprio in occasione del gol la difesa è sembrata davvero imprecisa e mal posizionata, ne sono la riprova i 4 legni totali colpiti dal Carpi. L’assenza del brasiliano Rodrigo Ely si sta facendo sentire. Difficile vederlo in campo sabato, Rastelli è stato categorico “Non scherziamo con i problemi muscolari”. Contro il Bari sarà emergenza in difesa visto che non ci sarà nemmeno Chiosa ammonito quasi allo scadere.

No Kone-Sbaffo no party – Rastelli contro il Carpi, in mediana, ha schierato la vecchia guardia. Ossia il capitano D’Angelo, Arini e Schiavon. Proprio quest’ultimo, l’ex Cittadella, ancora una volta è stato visto in ombra. Partita giocata male. D’Angelo e Arini, invece, hanno battagliato con le unghie e con i denti. L’ingresso di Zito ha dato qualcosina in più. Si è sentita e come l’assenza del duo Kone-Sbaffo. L’ivoriano non è stato schierato, visto i problemi muscolari che lo hanno costretto a saltare quasi tutta la preparazione in vista della sfida contro gli emiliani. Il secondo, invece, non è stato schierato per farlo rifiatare. L’assenza di entrambi si è fatta sentire. Poco feeling tra difesa ed attacco. Probabilmente uno schieramento del belga, Arnor Angeli, non sarebbe stato malvagio.

Ripartenze – E’ andata così, ripartiamo. Sabato arriva il Bari, si prevede il tutto esaurito. E’ il momento di ritornare a vincere, contro l’avversario storico. Ci sono da vendicare i quattro gol dell’andata. Però, un piccolissimo dettaglio, la maglia nera porta davvero male. In questi momenti bisogna stare più vicini alla squadra, inutile fare le solite critiche dimostriamo ancora una volta di essere una tifoseria legata a questi colori. Uno scivolone può capitare, ripartiamo come abbiamo fatto dopo la sconfitta contro il Cittadella. Che quel sogno possa continuare….


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