Tanti Auguri Gladiatore. E sono 28…

Gli anni passano in fretta. Inesorabili. Veloci. Prepotenti. E sono già 28. Stiamo parlando di una persona speciale. A compiere gli anni oggi è il gladiatore di Ascea. Uno dei capitani dell’Avellino. Angelo D’Angelo. Il simbolo della rinascita. Da 4 anni in biancoverde. Dalla D alla B. E’ di diritto nella gloriosa storia di questo club. Nessuno come lui.

Giunto in Irpinia ad un punto morto della sua carriera. Era il dicembre 2009. L’anno in cui l’Avellino scendeva nell’inferno dell’interregionale.  L’allora direttore sportivo Nicola Dioniso preleva il 24enne D’Angelo dalla Turris. E’ solo l’inizio. D’Angelo totalizza 14 presenze. Si fa conoscere. La piazza avellinese inizia ad ammirarne le qualità. La stagione dopo si va in C2. Il mediano biancoverde è sempre protagonista. E più volte si toglie la soddisfazione di andare in rete. Arriva la seconda promozione consecutiva.

E’ la stagione 2011/12 a fare entrare D’Angelo nel cuore dei tifosi. 13 Novembre 2011. I lupi stanno perdendo il derby con il Benevento al Santa Colomba. Mancano pochi minuti. Biancoverdi alla ricerca disperata del pari. D’Angelo, dopo un’azione convulsa si trova davanti al portiere e lo trafigge con un rabbioso destro. Sconfitta evitata. Avellino festeggia e ringrazia il suo gladiatore. La settimana dopo al Partenio arriva il Como. Lupi sotto 3-2. Al 90° D’Angelo inventa una perfetta rovesciata che si infila alle spalle del portiere. Delirio. Il ragazzo di Ascea è l’uomo del momento. Non perderà più il posto da titolare.

Il 2012/13 è la stagione del trionfo. Dopo un inizio in salita, D’Angelo riconquista un posto in mezzo al campo nel centrocampo a quattro di Rastelli. Nessuno gli toglierà più la maglia da titolare. Avellino riconosce in lui un vero lupo. Uno che getta il cuore oltre l’ostacolo. Uno che esce dal campo solo dopo aver gettato in campo l’ultima goccia di sudore. La tifoseria ama D’Angelo. D’Angelo ama Avellino. E in estate giunge l’ennesima conferma dell’amore per il capoluogo irpino. La Salernitana prova a riportarlo “a casa sua”. Ma D’Angelo rifiuta e giura pubblicamente fedeltà ai colori biancoverdi. Il Partenio è diventato la sua vera casa ora. E lo sarà ancora per molto. Quest’anno anche l’esordio in Serie B. Ancora una volta non parte titolare. Ma quando entra la sua presenza si sente. Siamo solo all’iniziò però. Ci sarà bisogno di D’Angelo. Eccome se ce ne sarà bisogno!

Lo scorso Giugno arriva anche il matrimonio con la sua Celeste e la luna di miele statunitense. Lavoro e vita privata proseguono a gonfie vele. Angelo D’Angelo è al top della carriera. Gli auguriamo di restarci ancora a lungo. Con la maglia dell’Avellino ovviamente. Te lo meriti campione. Auguri di buon compleanno.

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