Verso Padova-Avellino, obiettivo i tre punti. Le probabili formazioni

AVELLINO –E venne il giorno di Padova-Avellino. Ultimi 90’ della regular season. I biancoverdi inseguono ancora il sogno dei play off. Sarà un vero e  proprio puzzle. “Il vero miracolo dobbiamo farlo noi” ha esordito così in conferenza Gigi Castaldo. L’unica cosa che conta ora è centrare i tre punti contro i biancoscudati. I lupi troveranno un clima rovente. In settimana la società veneta è stata pesantemente contestata. Polemiche su polemiche. Scontri verbali tra giocatori, Benedetti contro Pasquato, con l’ex Juventus invitato a lasciare la società. L’Avellino giungerà in Veneto in piena emergenza. Tra i pali ci sarà Seculin. Ha stretto i denti l’ex estremo difensore della Juve Stabia, in settimana ha dovuto fare i conti con una sciatalgia. In preallarme c’è anche Di Masi, per lui solo una presenza, la più ambita allo Stadium contro la Juventus. In difesa non ci sarà Izzo, affaticamento muscolare per il talento di Scampia. Stringe i denti anche Fabbro. Il “The Wall” biancoverde è uscito malconcio dalla sfida interna contro la Reggina. Nonostante tutto Rastelli dovrebbe affidarsi alla difesa a quattro. Sulla corsia esterna confermato, dopo aver ricevuto l’ennesimo premio come miglior difensore della Serie B ed inserito nella top 11 del campionato cadetto, Davide Zappacosta. In centrale agirà il biondo Saulo Decarli in tandem con Peccarisi o Fabbro. A chiudere la difesa vi sarà Pisacane. L’uomo in più. Colui che ha disputato più partite. Centrocampo con il rebus. Il trainer biancoverde potrà contare sul rientro.Di un calciatore chiave. Romulo Togni torna a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica contro la Reggina. E’ pronto, scalpita per un posto da titolare. Anche se sarà difficile scansare la concorrenza di uno come Mariano Arini. Schiavon e Capitan D’Angelo sembrano inamovibili. In trequarti è il ballottaggio è aperto. Ladrière vs. Ciano. In pole c’è l’ex Padova. Anche se non è da escludere l’impiego dello stesso “Tatanka” al fianco di Castaldo. Non ci sarà Galabinov. Fermo ai box dopo l’infortunio rimediato contro la Reggina.  Anche se non è da escludere l’impiego di Andrea Soncin, anche se contro la Reggina non è stato incisivo. Pronto a giocarsi un posto da titolare anche il “Pitone” Raffaele Biancolino. Sarà fondamentale una vittoria per continuare a sognare i play off. Se non sarà così, va onore e merito a chi ha regalato al pubblico biancoverde una stagione d’oro.

 

PADOVA – Clima rovente in casa biancoscudato. Ultima partita di un campionato da dimenticare. Una calciatori di Serena non poche contestazioni. Investimenti pesanti che hanno pesato tantissimo sulla squadra. Stagione cominciata male e finita peggio. Ne è la prova palese il cambio continuo di guida tecnica. Ad aggiungere benzina sul fuoco ci ha pensato l’ex Ds Alessio Secco. Che dichiara di aver consigliato alla società di non fare certe scelte, come ad esempio il prolungamento del contratto di Vantaggiato. Nonostante gli ultimi ’90 minuti di questo campionato, i tifosi accoreranno in massa allo stadio Euganeo di Padova. Serena fa fuori per scelta tecnica Santacroce. Il tecnico biancorosso si affida ad una difesa quattro davanti a Mazzoni preferito a Nocchi. Largo ad Almici, Carini, Vinicius e Bendetti, quest’ultimo in polemica con il compagno di squadra Pasquato

 

 

AVELLINO 4-3-1-2: Seculin, Zappacosta, Decarli, Fabbro (Peccarisi), Pisacane, Arini, D’Angelo, Schiavon, Ciano, Castaldo, Soncin

PADOVA 4 2 3 1:  Mazzoni, Almici, Benedetti, Carini, Vinicius, Osuji, Iori, Vantaggiato, Pasquato, Improta, Melchiorri

 

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