SERIE B

Vita dura ai portoghesi: controlli in tutti i settori

Oggi la giornata decisiva. Per la sfida contro l’Empoli mancano poche centinaia di biglietti per terminare il settore della Curva Sud. Ancora invenduti, invece, i settori della Terminio e della Tribuna Montevergine. La società biancoverde ha lanciato l’appello per la lotta ai portoghesi. Controlli serrati in tutti i varchi di ingresso allo stadio compreso la Tribuna d’Onore della tribuna Montevergine, la Porta Carraia e gli stessi ingressi dei tornelli. La dirigenza ha annunciato controlli anche all’interno dello stadio. E in settimana, come ha confermato anche Taccone, è stato chiesto alle forze dell’ordine di collaborare per individuare, insieme, i soliti “spettatori” non paganti.
La linea dirigenziale resta ferma: dopo aver sospeso tutti i biglietti omaggi per i politici di turno e dimezzati gli accrediti concessi alle solite figure istituzionali, ora si cerca di serrare le fila anche a chi, abitualmente, sfruttando amicizie ai varchi di ingresso, entra allo stadio senza pagare. persino il personale addetto all’interno del campo sarà unito di pass senza il quale non potrà avere accesso all’interno della struttura.
Sarà un lunedì di fuoco in tutti i sensi, specie in campo, dove l’Avellino affronterà la capolista abbastanza incerottata. Difficile l’utilizzo di Massimo, abbastanza incerto anche quello di Pisacane. Scontato il no alla convocazione di Togni. Ci potrebbe essere, ma di sicuro non al cento per cento, l’uruguaiano Abero.
La formazione da mandare in campo è tutta un rebus. Anche in attacco perchè Rastelli potrebbe decidere di tornare all’antico e scegliere la coppia Castaldo-Soncin con Galabinov in panca pronto a fare da staffetta con l’ex ascolano.
Sulla mediana tutto ruota attorno a Massimo. Se il centrocampista romano dovesse alzare la mano e tirarsi gioco forza fuori dalla contesa per il problema muscolare accusato nell’allenamento di giovedì, allora Rastelli avrebbe in pratica gli uomini contati sulla linea a tre con Arini, Schiavon e D’Angelo unici arruolabili. Sulla destra Zappacosta è inamovibile, sulla corsia mancina in tre per una maglia. Si tratta di Bittante (che potrebbe a sorpresa essere impiegato anche nell’insolito ruolo di centrale difensivo ma l’ipotesi è abbastanza remota), Andrea De Vito (che tanto bene ha fatto nell’ ultima trasferta di Pescara) e Abero. Difficile che Rastelli possa impiegare Pape Dia dal primo minuto visto che il coloured biancoverde sbilancerebbe, almeno inizialmente, troppo la squadra e la manovra avellinese contro un empoli che arriverà, di sicuro, al Partenio, con il chiaro intento di dettare il gioco e fare inizialmente la partita. Tra i pali Terracciano è sicuro del posto da titolare, per Seculin potrebbe arrivare finalmente il momento di sedere di nuovo in panca visto che anche in riva all’Adriatico il ruolo di secondo è stato affidato a Giuseppe Di Masi.
Per la linea difensiva a tre, inutile aggiungere che, al momento, aspettando Pisacane Fabbro, Izzo e Peccarisi appaiono quasi intoccabili.
L’Avellino cerca di nuovo la vittoria. Dopo il ko di Lanciano, sono arrivati due pareggi consecutivi: in casa contro il Varese (1-1) e in trasferta a Pescara (ancora 1-1). In entrambi i match la formazione biancoverde ha dimostrato di avere ottima capacità di reazione. Sotto di un gol, ha pareggiato in antrambe le occasioni sfiorando poi anche la vittoria.
Vincere contro l’Empoli significherebbe tanto in termini di autostima (sarebbe il primo ko della ex capolista ad oggi) e di classifica stessa visto che l’Avellino potrebbe fare un enorme balzo in avanti e portarsi al terzo posto in classifica a due punti dll’Empoli secondo e a tre dalla capolista Lanciano.
Rastelli sa e conosce le insidie della partita. Ha studiato l’Empoli per tutta la settimana: appare imbattibile la formazione toscana che sulla carta ha un organico ampio e fondamentalmente senza confronto con quello biancoverde. Ma presi in velocità possono cadere anche perchè in difesa, i toscani, non sono molto veloci e soffrono le ripartenze. Sarà una gara tutta improntata sul contenimento e sulle ripartenze immediate. Ecco perchè Soncin è favorito su Galbinov. Ecco perchè tutti si augurano che l’ex ascolano possa sbloccarsi col botto.

FONTE: IL CORRIERE

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