Zappacosta:”Pensiamo allo Spezia. Cesena? Partita che ci ha lasciato l’amaro in bocca”

Si rinnova l’appuntamento del lunedi con con ContattoSport in onda su Prima Tivvù. Ospite in studio Davide Zappacosta. Il primo aspetto preso in considerazione dal calciatore biancoverde è la sconfitta maturata contro il Cesena:”E’ una sconfitta che ci ha lasciato l’amaro in bocca. Non meritavamo la sconfitta. Alcuni episodi ci hanno condannato, ma nel primo tempo abbiamo disputato una buona prestazione. L’Avellino non ha demeritato”. Episodio di sabato che ha alzato il polverone mediatico è stato il gancio rifilato da Coppola a Fabio Pisacane:”Io dal campo non ho visto un pugno ma ben due. La palla era in movimento c’erano gli estremi per l’espulsione e il calcio di rigore. Non so con che metodo di valutazione l’arbitro è sorvolato su questo episodio”. Per i biancoverdi si prospettano cinque finali, tre in casa e due fuori, per tentare l’assalto ai play off:”Ci aspettano partite importanti. Sabato arriva lo Spezia dobbiamo cercare di fare risultati per scalcarli in classifica ed ambire ai play off. Come sempre dobbiamp pensare a giocare partita per partita”. Oltre al calcio giocato c’è tempo anche per i ricordi dolcissimi del 5 maggio dello scorso anno, dove l’Avellino tornò in Serie B. Tra i fautori c’era anche lo stesso Zappacosta:“Se ci penso ho ancora i brividi. Nonostante sia passato un solo anno di distanza le emozioni si fanno ancora sentire. Essere parte integrante della storia dell’Avellino mi fa essere orgoglio”. Tornando al calcio giocato. Il tecnico Rastelli in questo girone di ritorno ci ha abituati a dei campi di modulo, passando dal collaudato 3-5-2 al 4-3-1-2, arretrando spesso e volentieri lo stesso Zappa:”Non faccio distinzioni, giocare a 4 o a 5 non mi cambia molto. I moduli per noi calciatori sono relativi”. Una stagione non tutta rosa e fiori per il calciatore ciociaro. Ne è la prova il periodo in ombra post infortunio:”Non è facile ritornare agli standard iniziali dopo l’infortunio. Non cerco alibi sia chiaro. Durante le sessioni di allenamento sto dando il massimo per ritrovare il massimo della condizione fisica”. Sul calciatore biancoverde si sono accesi i fari di moltissimi club di Serie A:”Ora come ora penso solo a chiudere il campionato alla grande. Se dovessi andare via, vorrei vedere l’Avellino in massima serie, è la categoria che più gli s’addice. Sul mio futuro non posso ancora dire nulla”. Zappacosta è un calciatore cresciuto nel mito di Pavel Nedved:”Mi sono sempre ispirato a lui. Anche per la sua grande umiltà. A chi si ispira il pendolino di Sora? “Mi ispiro un po a Maicon anche se apprezzo moltissimo i terzini della Nazionale,Abate e De Sciglio”.

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