Avellino Calcio – Mister Ignoffo: “Siamo in ritardo, ma lavoreremo per fare il massimo”

Avellino Calcio – Mister Ignoffo: “Siamo in ritardo, ma lavoreremo per fare il massimo”

Si avvicina l’esordio stagionale per l’Avellino di mister Giovanni Ignoffo. Mercoledì sera infatti i lupi saranno impegnati in Coppa Italia di C contro la Paganese, sconfitta ieri dal Bari per 3-2

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Si avvicina l’esordio stagionale per l’Avellino di mister Giovanni Ignoffo. Mercoledì sera infatti i lupi saranno impegnati in Coppa Italia di C contro la Paganese, sconfitta ieri dal Bari per 3-2. Domenica invece, nella stessa competizione, la formazione biancoverde sfiderà proprio i galletti e per questo i colleghi di TuttoBari hanno intercettato in esclusiva il tecnico dell’Avellino Giovanni Ignoffo, che si è soffermato sulla situazione che si sta trovando a fronteggiare dal suo arrivo sulla panchina irpina. “Stiamo lavorando soprattutto per ottenere il massimo in queste condizioni.” – ha ribadito il tecnico – “Siamo in ritardo, ancora non riusciamo nemmeno ad accostarci a quelli che possono essere i veri obiettivi dell’Avellino. L’unica cosa è che sicuramente cercheremo di ottenere il massimo raggiungibile”.

Il doppio impegno di Coppa sarà in questo senso importante per conoscere meglio il valore della rosa e per sondare il livello raggiunto dopo questi dieci giorni di allenamenti. Le gare con Paganese e Bari saranno a tutti gli effetti i primi test del nuovo corso ed è per questo che Ignoffo gli attribuisce un valore importante: “Siamo ancora in una fase sperimentale per tutte le squadre. In questo momento aspettiamo di trovare la quadratura giusta, di affrontare nel migliore dei modi e soprattutto ben figurare per poi prepararci al campionato. La Coppa Italia è per tutti noi un rodaggio, ma soprattutto per noi visto che non abbiamo disputato alcuna partita”.

Il tecnico biancoverde si è soffermato infine anche sul prossimo campionato di Serie C indicando le formazioni per lui destinate a ricoprire il ruolo di protagoniste: “Il girone C è sempre stato come una sorta di B2. Quest’anno ancora di più perché si trovano coinvolte società del calibro di Bari, Avellino stesso, Teramo, Catanzaro, Reggina, Casertana e sicuramente ne dimentico altre 2-3, che possono aspirare al salto di categoria. C’è da lavorare, la situazione territoriale da ancora di più di un campionato veramente tosto e difficile”.

 

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