Esperienza, prospettive e tattica: gli allenatori nel mirino dell’Avellino ai raggi X
Abbiamo analizzato i profili dei tecnici sul taccuino dei lupi: cosa suggeriscono i vari indicatori

Esperienza in Serie B
Sul piano dell’esperienza, la gerarchia è chiara. D’Angelo è il tecnico più “navigato”: 226 panchine in Serie B, esclusi i playoff, con una media di 1,44 punti a partita. È un profilo che conosce benissimo la categoria, dal momento che la frequenta da sette stagioni consecutive. Subito dietro, in termini di curriculum, per efficacia, c’è Dionisi: 135 panchine in B, ma con la media punti più alta del gruppo, 1,46 e un rendimento impreziosito dalla straordinaria cavalcata alla guida dell’Empoli nel 2020-2021. Anche Mignani si colloca in una fascia medio-alta: 122 panchine e una media di 1,43, numeri di un tecnico esperto, abituato a interfacciarsi con pressioni importanti. Pagliuca, con 45 panchine e 1,42 di media, precede Abate, il più giovane del lotto, che chiude la cinquina con 38 panchine e 1,34 di media. Se l’Avellino volesse scegliere solo in base all’esperienza, la triade D’Angelo-Dionisi-Mignani sarebbe nettamente davanti; Pagliuca e Abate rappresenterebbero invece scelte più coraggiose, con un potenziale da coltivare.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo






