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Avellino, quando la “testa” è un fattore: nella top-10 solo in 2 meglio dei lupi

Che arrivino su azione o da fermo, che sia corner o calcio piazzato, i gol di testa rappresentano un fattore sempre più imprescindibile nel tentativo di portarsi a casa i 3 punti. Simbolo di elevazione e tempismo, ma anche di grande fisicità, le zuccate vincenti sono una carta importante per sbloccare i match o incidere anche nei momenti in cui il gioco latita. Lo sono anche per l’Avellino, che in questa stagione ha già trovato per 6 volte la via della rete sfruttando il gioco aereo.

Pur avendo subito 4 reti in situazioni simili (2 con la Turris, 1 col Bisceglie e 1 col Catania), la formazione di Braglia può ritenersi una specialista della categoria. Tra le prime 10 in classifica, infatti, solo Turris e Palermo hanno fatto meglio (8), mentre il Catania si pone alla pari. I lupi sono più incisivi anche di Ternana (5) e Bari (3), sfruttando in modo particolare le abilità di Luigi Silvestri e Riccardo Maniero, entrambi autori di 2 marcature di testa. Altrettanto fondamentale si rivela l’apporto di Tito, dal cui piede è nata la metà delle capocciate vincenti a tinte biancoverdi.

I GOL DI TESTA DELL’AVELLINO

– Santo D’Angelo (Viterbese-Avellino)
– Luigi Silvestri (Avellino-Bisceglie)
– Riccardo Maniero (Avellino-Casertana)
– Alberto Dossena (Avellino-Monopoli)
– Riccardo Maniero (Potenza-Avellino)
– Luigi Silvestri (Turris-Avellino)

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