Ballardini: “L’Avellino a Reggio mi è piaciuto, i ragazzi tengono alla maglia”. Sulla trattativa e sul derby…
L'allenatore biancoverde ospite a Contatto Sport: le sue dichiarazioni

Davide Ballardini è stato ospite a Contatto Sport su PrimaTivvù, dopo l’esordio a Reggio Emilia sulla panchina dell’Avellino: “All’inizio eravamo troppo lenti e prevedibili. Dopo 5 minuti eravamo sotto di un gol, eravamo messi male. Poi abbiamo tenuto bene il campo, concedendo sempre meno alla Reggiana, comandavamo noi la partita. L’Avellino mi è piaciuto, ma ci sono tante cose da migliorare, soprattutto nella fase offensiva dove non abbiamo creato tanti problemi”.
Poi un salto indietro, alla trattativa che lo ha condotto sulla panchina dell’Avellino: “Ho parlato con il presidente D’Agostino, con il figlio Giovanni e con il direttore sportivo in videochiamata. Ho avuto subito la sensazione che stessi parlando con delle persone per bene, con programmi seri, ambiziose. È scoccata la scintilla. La Serie B? Se hai voglia di allenare non stai a guardare la categoria, ma guardi più le persone, al loro valore, la serietà, la passione e l’amore verso la società e la propria squadra. Qui c’è un territorio intero molto legato al club, orgoglioso e fiero di avere una squadra così importante. Lo abbiamo visto a Reggio Emilia…“.
Sul modulo: “Quando ho allenato squadre forti ho utilizzato la difesa a quattro, perché ti permette di avere più qualità in attacco. La difesa a tre ti dà l’uomo in più, magari giochi in parità numerica a tutto campo, come fa l’Atalanta o la Roma. Tante squadre in Serie B magari non hanno quella fisicità, quella rapidità nell’uomo contro uomo in campo aperto e quindi mettono un difensore in più per avere più copertura”
Sul derby contro la Juve Stabia e un messaggio ai tifosi: “Sarà una gara complicata, la Juve Stabia da tre anni più o meno gioca allo stesso modo, a memoria. Sarà una gara bella da giocare con grandissima attenzione, applicazione e grande intensità. Ai tifosi dico che tutti i giocatori dell’Avellino danno e daranno sempre il loro meglio. Sono dei ragazzi a posto, ci tengono molto: tutto quello che abbiamo dentro lo daremo, nella testa, nel cuore, nelle gambe“.






