Presenza in area, lavoro di sponda e rifinitura di qualità: cosa porta Cheddira all’attacco dell’Avellino
Analizziamo le caratteristiche del centravanti marocchino e la sua adattabilità al sistema di Nesta

L’Avellino accoglie Walid Cheddira, colpo di spessore che cambia immediatamente la fisionomia offensiva della squadra. Dopo una stagione in Serie A tra Sassuolo e Lecce (33 presenze, 4 gol, 1 assist), il marocchino porta in Irpinia un mix di profondità, presenza in area e capacità di rifinire che si integra perfettamente con le idee di Nesta. L’analisi dei dati della scorsa annata permette di delineare con precisione il tipo di contributo che Cheddira può garantire ai biancoverdi.
Calciomercato Avellino, colpo Cheddira: l’analisi tecnica dell’attaccante classe 1998
Cheddira è un attaccante che sa come occupare gli ultimi 16 metri: il dato dei 4.3 tocchi in area (84° percentile) è il più alto tra i profili valutati dall’Avellino nelle ultime settimane. L’ex calciatore del Bari calcia con buona continuità (2.09 tiri, 54° percentile) e genera un volume di xG significativo (0.28 npXG, 56° percentile), ulteriore segno di una presenza costante in zone ad alta pericolosità. La sua efficienza realizzativa è nella media (12.5% gol/tiri in porta, 45° percentile), ma la qualità delle conclusioni è buona (0.14 npXG per tiro, 44° percentile). Nella scorsa annata non ha avuto numeri da finalizzatore puro, ma ha mostrato le caratteristiche di un attaccante che costruisce molte delle proprie occasioni grazie ai movimenti e alla capacità di attaccare la profondità.
Avellino, colpo Cheddira: le sue qualità in fase di rifinitura
Cheddira è sorprendentemente efficace nella rifinitura: il dato degli 0.33 smart passes è da élite (97° percentile), così come quello dei 0.13 second assists (95°). Significa che il marocchino è un centravanti capace di creare vantaggi, non solo di finalizzare. Il classe 1998 anche 0.52 shot assists (42° percentile) e 0.05 expected assists (40°), numeri che confermano la sua attitudine a partecipare alla costruzione dell’azione. La precisione nei passaggi corti e medi è bassa (71.96%, 5° percentile), ma questo dato va contestualizzato: Cheddira tende a giocare spesso in zone congestionate, con ricezioni spalle alla porta e in pressione. Molto buoni invece i cross riusciti (40%, 79° percentile) e i passaggi lunghi (66.67%, 63°), che lo rendono utile anche come attaccante di manovra.
Lavoro senza palla e contributo difensivo: cosa porta Cheddira all’Avellino di Nesta
Nel sistema di Nesta, la fase di non possesso è cruciale. Cheddira porta un contributo sopra la media: 3.07 azioni difensive (60° percentile), 1.83 tackle e intercetti (40°) e una buona capacità di avanzare palla al piede in transizione (1.17 avanzate progressive, 60°). Non eccelle nei duelli aerei (29.87%, 31° percentile) né nel dribbling (43.33%, 25°), ma compensa con intensità, capacità di pressare e letture utili per la riconquista immediata.






