Cheddira, numeri da sogno in Serie B: perché l’Avellino ha preso un top per la categoria
La media gol in cadetteria del nuovo centravanti dei lupi è da applausi

L’Avellino ha piazzato il colpo Walid Cheddira, un innesto di categoria superiore scelto per sopperire all’infortunio di Fila e per alzare immediatamente il livello dell’attacco. Il marocchino porta con sé quasi 100 presenze tra Serie A e Liga, ma è soprattutto la sua stagione in Serie B 2022/2023 a far brillare gli occhi ai tifosi biancoverdi: un’annata in cui, con la maglia del Bari, ha inciso come pochi. Ripercorrere quei numeri permette di capire cosa può rappresentare oggi per il progetto di Nesta.
Avellino, colpo Cheddira: i suoi numeri da sogno in Serie B
Nella stagione 2022/2023 Cheddira ha vissuto la sua esplosione definitiva: 17 gol in campionato, con una media impressionante di 1 rete ogni 148 minuti, cifra che lo ha collocato tra i migliori finalizzatori della categoria. A questi numeri ha aggiunto 5 assist e 3 rigori procurati, segno di una capacità costante di generare pericoli e vantaggi. Il tutto impreziosito dal titolo di capocannoniere della Coppa Italia, con 5 reti, conquistato a discapito dei grandi bomber della Serie A.
Cheddira nel Bari di Mignani: perché era devastante
Nel sistema di Mignani, Cheddira era il terminale perfetto: attaccava la profondità con continuità, riceveva in area con grande frequenza e sfruttava al meglio la sua fisicità. La sua capacità di strappare in campo aperto e di muoversi lateralmente per aprire linee di passaggio lo rendeva un riferimento costante. Il marocchino non era solo un finalizzatore: partecipava alla manovra, rifiniva, creava spazi. Da qui l’alto numero di assist e di situazioni pericolose generate, che spiegano la sua centralità nel progetto tecnico di quel Bari.
Cheddira all’Avellino: perché i lupi sperano di rivederlo al top
Quattro stagioni dopo, l’Avellino spera di rivedere quel Cheddira: un attaccante totale, capace di unire gol, lavoro senza palla e rifinitura. Nel sistema di Nesta, che valorizza attacco della profondità, pressione alta e rotazioni continue tra gli uomini offensivi, il marocchino può ritrovare un contesto simile a quello che lo rese devastante in B. La sua esperienza, unita alla capacità di incidere in più modi, rappresenta una risorsa immediata e un potenziale effetto trascinatore per l’intero reparto avanzato dei lupi.






