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L’Avellino e il mal di gol. Rotta da invertire in vista dei playoff

Lupi a secco nelle ultime due giornate

Tra i dati più eloquenti che emergono dall’ultimo periodo biancoverde vi è sicuramente quello della difficoltà di trovare la via del gol. Per la prima volta in stagione, contro Vibonese e Teramo, Maniero e compagni sono rimasti all’asciutto per due gare consecutive. Il problema del gol in casa dei lupi però si evidenzia già da un po’ di tempo. Estendendo il discorso alle ultime 7 partite si nota come i biancoverdi abbiamo realizzato soltanto 7 reti in questo arco temporale, abbassando drasticamente la propria media realizzativa e trovando soltanto in un’occasione (Potenza) più di un gol nell’arco dei 90 minuti. Sempre contro i lucani (lo scorso 17 marzo) è arrivato l’ultimo gol su azione (Tito), mentre il resto del bottino è stato raccolto attraverso rigori (4 gol) o su sviluppi da calcio da fermo (2 gol).

Evidente quindi come la difficoltà di violare la rete avversaria sia uno dei problemi che ha costretto i lupi a rallentare la propria marcia subendo l’inesorabile rimonta del Catanzaro. Occorre invertire la rotta, a cominciare dalla sfida di domenica contro la Cavese. Al cospetto di una delle peggiori difese del raggruppamento, gli uomini di Braglia dovranno cominciare ad aggiustare la mira. Per evitare di arrivare ai playoff con le polveri bagnate.

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