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Messina-Avellino 2-0, le pagelle della sconfitta biancoverde

I voti ai calciatori schierati da Rastelli

Marcone 6: sul primo gol viene beffato da una deviazione, in avvio di ripresa è reattivo nel dire di no a Kragl.

Rizzo 5,5: altra prestazione dai due volti per il terzino ex Livorno, capace di mettere al centro qualche cross interessante ma mai solido in fase difensiva.

(dal 73’ Ricciardi 5,5: entra a risultato già compromesso, non offre il cambio di passo sulla fascia)

Moretti 5,5: troppa poca solidità per la retroguardia biancoverde, anche il centrale classe 2002 finisce per commettere qualche leggerezza di troppo.

Auriletto 5,5: imprecisioni e letture sbagliate anche per l’ex Pro Vercelli in un sistema difensivo davvero poco lucido.

Zanandrea 5: un suo passaggio in orizzontale determina l’azione del vantaggio messinese. Soffre in un ruolo non suo la verve di Kragl, che stravince il duello individuale e lo costringe anche al giallo.

Maisto 5: atteggiamento molle, poca incisività quando va a lottare sul pallone. Ha bisogno di ritrovare la leggerezza positiva che gli aveva permesso di farsi largo negli scorsi mesi.

(dal 60’ Mazzocco 5,5: debutto amaro per l’ex Cittadella, che deve ritrovare il ritmo).

Casarini 5,5: Rastelli lo usa davanti alla difesa per mancanza di alternative, ma l’ex Alessandria non ha esattamente nelle corde queste mansioni. Molle anche lui nell’azione del 2-0.

D’Angelo 6: se non altro ha una voglia matta di farsi vedere. Nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi, con i consueti inserimenti senza palla, sfiorando il gol in più occasioni. Sostituito nella ripresa.

(dal 60’ Tounkara 5,5: qualche spunto interessante, ma decisamente poco rispetto alle esigenze odierne dell’Avellino).

Kanoute 6: è ispirato e lo fa vedere in diverse circostanze, soprattutto sul finale del primo tempo, quando mette al centro un gran pallone da cui scaturisce una traversa.

(dal 70’ Di Gaudio 6: trova un bel tiro dalla trequarti, conferma di essere in una buona condizione fisica. Avrebbe forse meritato di giocare dall’inizio).

Gambale 5: spesso eccessivamente isolato, di sicuro poco “cattivo”, non si fionda mai con la fame giusta sui palloni vaganti nell’area messinese. Non può e non deve essere il capro espiatorio, ma deve dare di più.

(dal 70’ Trotta 5: entra sul 2-0, non può molto, ma in assoluto è l’atteggiamento a deludere).

Russo 5,5: ha perso gamba e brillantezza, figurarsi su un campo così pesante. Una sua conclusione sporcata finisce sulla traversa, per il resto si vede poco.

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