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Quando Nesta entrò nel cinema italiano: le due scene cult tra “Paparazzi” e “Tifosi”

Il prossimo allenatore biancoverde è al centro di due pellicole degli anni '90

Negli anni in cui era considerato uno dei difensori più forti e stilisticamente riconoscibili del mondo, Sandro Nesta non era soltanto un riferimento calcistico, ma era anche un personaggio capace di attraversare la cultura pop italiana. La sua eleganza, la sua immagine e la sua centralità nel calcio di fine anni Novanta lo portarono anche sul grande schermo, protagonista di due scene diventate cult: la gag del “Nestathé?” in “Paparazzi”, dove compare da guest star, e la citazione del “Giuramento de Nesta” in “Tifosi”. Due scene brevi, ma così iconiche da essere ancora oggi citate, condivise e ricordate sui social.

Quando Nesta entrò nel cinema italiano: le due scene cult tra “Paparazzi” e “Tifosi”

1) Paparazzi (1998) – La gag del “Nestathé?”

La prima e unica reale apparizione cinematografica di Nesta arriva in “Paparazzi”, commedia del 1998 con Massimo Boldi e Christian De Sica, ambientata nel mondo dei fotografi di gossip della fittizia agenzia “Magica Press”.

In una scena girata in spiaggia, i due paparazzi – Cesare Proietti (De Sica) e Giacomo Faina (Boldi) – intercettano per caso il difensore della Lazio. Boldi, che non lo riconosce, lo guarda e pronuncia la battuta diventata celebre: «Nestathé?».

Un gioco di parole fulminante, che trasforma il cognome del calciatore in un marchio immaginario. La reazione di Nesta è immediata: colpisce i due con una pallonata, chiudendo la gag con un tempismo comico perfetto.

2) Tifosi (1999) – Il “Giuramento de Nesta”

L’anno successivo, il futuro allenatore dell’Avellino viene citato in “Tifosi”, film di Neri Parenti che racconta il calcio italiano attraverso quattro episodi principali. Nel segmento laziale, il protagonista è Christian De Sica, che interpreta il dottor Cesare Proietti, medico ospedaliero e tifosissimo della Lazio.

La scena cult è quella del “supplì”.
Durante il derby, il romanista Fabio (Angelo Bernabucci), insieme all’amico Nando (Maurizio Mattioli), si strozza mentre mangia un supplì a causa di un’azione da gol. Finisce in ospedale, proprio nel reparto del dottor Proietti. Ma il medico, vedendo che il paziente è romanista, si rifiuta di assisterlo.

La battuta è diventata un manifesto del tifo romanesco:

«Dottor Proietti, si ricordi che lei ha fatto il giuramento di Ippocrate!».
«No, io ho fatto er giuramento de Nesta, se è pe’ mme questo ce resta!».

È uno dei momenti più iconici del film: un giuramento paradossale, ironico, che eleva Nesta a simbolo di purezza e fedeltà calcistica. La scena, rilanciata infinite volte sui social, è oggi un pezzo di cultura pop.


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