Chi spende e chi rende: la Serie B alla prova del monte ingaggi
Il rapporto tra investimenti e classifica: sorprende la Carrarese. E l'Avellino...

In Serie B il denaro investito non garantisce nulla e non sempre orienta. E dopo 32 giornate, con la classifica ormai definita nelle sue gerarchie principali, il confronto tra spesa per gli ingaggi (fonte: i dati pubblicati da Calcio&Finanza due settimane orsono) e rendimento reale restituisce un’analisi sorprendente, in alcuni casi spietata. Perché se è vero che Venezia, Frosinone e Monza stanno rispettando le attese, è altrettanto evidente che molte società stanno performando molto al di sopra — o al di sotto — del proprio peso economico.
In cima alla piramide degli investimenti c’è il Monza, con 33,5 milioni di euro di monte ingaggi, seguito da Palermo (30,4) e Venezia (30,3). Eppure, è proprio il Venezia — terzo per spesa — a guidare la classifica con 68 punti, mentre Monza e Palermo, pur competitive, non stanno dominando come il budget suggerirebbe. Il caso più emblematico è quello della Sampdoria: 29,4 milioni investiti, quindicesima posizione, rendimento drammaticamente inferiore alle risorse impiegate. Non va meglio allo Spezia, quinto per spesa (26,5 milioni) ma terzultimo in classifica: un divario che racconta una stagione nata male e proseguita peggio, nonostante i recenti cambi in panchina.
All’estremo opposto, brillano le sorprese. La Juve Stabia, con un monte ingaggi di appena 11,3 milioni, è settima con 45 punti: un over‑performance evidente, frutto di idee, organizzazione e continuità. Ancora più clamoroso il caso della Carrarese, terzultima per spesa (8,4 milioni) ma nona a quota 39: un capolavoro gestionale e tecnico. Bene anche il Sudtirol, che con 8,3 milioni è undicesimo e in piena corsa per la salvezza diretta (e non solo). E persino il Pescara, ultimo per budget (7,1 milioni), pur arrancando, resta agganciato al treno salvezza.
Dentro questo quadro, l’Avellino occupa una posizione quasi perfettamente allineata ai propri parametri. È decimo in classifica con 39 punti e nono per monte ingaggi (14 milioni). Quella biancoverde è dunque una squadra che sta rendendo esattamente quanto spende e che sta costruendo, con equilibrio, un percorso coerente con le proprie risorse.
Il confronto tra spesa e rendimento, dunque, restituisce una chiave di lettura interessante sullo sviluppo della Serie B. Un campionato dove investimento non sempre fa rima con successo, ma nel quale contano più che altrove programmazione e progettualità.






