Esclusiva – “Io, arbitro di B, salvo per miracolo grazie ad un irpino”

Esclusiva – “Io, arbitro di B, salvo per miracolo grazie ad un irpino”

La lettera esclusiva che Eugenio Abbattista di Molfetta ha scritto alla Croce Rossa Italiana sezione di Avellino. Un operatore, Ciro Carbone, mercoledì scorso, gli ha salvato la vita dopo un tragico incidente in autostrada

La storia

Ha rischiato di morire Eugenio Abbattista. L’arbitro della Can B di Molfetta, si è schiantato contro un Tir in sosta lungo l’autostrada Napoli/Bari nella mattinata di mercoledì scorso. La sera prima aveva fischiato all’Arechi in Salernitana-Entella (terminata 2-2). Auto distrutta, finisce in una scarpata e perde conoscenza per diversi istanti. L’autista del mezzo riparte senza prestare soccorso. Ma dall’altro lato della carreggiata c’è un operatore della Croce Rossa italiana non in servizio. Il suo nome è Ciro Carbone, operatore del 118, tifosissimo dell’Avellino. Nota che qualcosa non va da lontano. Ferma il mezzo e in fretta attraversa l’autostrada (rischiando la propria incolumità) e presta i primi soccorsi. Non sa chi sta soccorrendo (lo saprà dopo con la lettera di ringraziamenti). Ma il suo intervento è decisivo e risolutivo. Allerta le forze dell’ordine dopo aver messo in sicurezza Abbattista. L’arbitro verrà trasportato nel vicino ospedale e poi dimesso. Poi, la lettera di ringraziamento e la telefonata al suo “eroe”.

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