Latina, i guai non finiscono mai. E Lotito si candida a futuro patron

Latina, i guai non finiscono mai. E Lotito si candida a futuro patron

Rinviata a domani la decisione del Tribunale sul fallimento. Intanto spunta una inchiesta federale sui presunti rapporto tra l’ex società e alcuni ex tesserati con la criminalità organizzata. Ne trambusto spunta l’idea Lotito come futuro patron

 

 

In audizione davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia, il procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro ha parlato dei rapporti tra criminalità organizzata e calcio. Sotto la lente d’ingrandimento anche la situazione del Latina, oltre al Catania e all’intrigo Juventus: “Abbiamo aperto un provvedimento disciplinare nei confronti della società Latina, dell’ex presidente, dell’allenatore Mark Iuliano e di due giocatori. La protezione – raccoglie La Gazzetta dello Sport -, era di tale Di Silvio detto ‘Cha Cha’. Vi era una frequentazione da parte dei giocatori con il Di Silvio e questo decideva chi dovesse entrare in curva, addirittura. Ci sono violazioni dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, i giocatori si sentivano protetti da tale Di Silvio, organico alla criminalità organizzata”.

Intanto, slitta a giovedì la decisione del collegio del Tribunale di Latina, che si è riunito ieri per discutere la richiesta di fallimento dell’Us Latina Calcio. Solo domani si conoscerà il destino del club. Le ipotesi: esercizio provvisorio (con la nomina di un curatore fallimentare e la sopravvivenza del titolo sportivo propedeutica all’indizione dell’asta d’acquisto da effettuare necessariamente entro il 30 giugno p.v.) e il fallimento immediato che comporterebbe la sparizione del titolo sportivo con la conseguente esclusione della squadra dal campionato in corso. Preoccupato il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, che ieri si è presentato all’allenamento. ” È una situazione che speravamo di non ripercorrere dopo la vicenda Parma, è un segnale che le norme e i controlli federali non sono ancora all’altezza della situazione e sulla quale bisogna lavorare molto. Personalmente ho un mio cruccio: che una realtà di un valore sociale come una squadra di calcio a livello professionistico, anche a questo livello, debba ricadere su un gruppo di soci che nel bene o nel male possono determinare questo, significa che c’è qualcosa che non torna perché il Latina Calcio è un bene che va oltre l’attività imprenditoriale”. E intanto, il Messaggero, riporta una indiscrezione pesante.  Simone Longarini, attuale amministratore unico della Ternana, e Claudio Lotito, patron della Lazio e della Salernitana, avrebbero avanzato l’intenzione di rilevare il titolo a fine stagione indipendentemente dall’esito della decisione del Tribunale .

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