VIDEO – Asse Avellino-Belgio, ecco a cosa punta la società biancoverde

VIDEO – Asse Avellino-Belgio, ecco a cosa punta la società biancoverde

Una strategia fatta di lavoro e collaborazione con una nazione che ha cambiato il modo di vedere il calcio. Ecco cosa succede in Belgio e perchè l’Avellino vuole entrare a far parte di questo sistema

Come riportato nei giorni scorsi il patron Taccone è pronto a volare in Belgio (leggi qui) per cercare di spuntare il massimo dall’affare Bastien. Il patron cercherà un’ultima volta di poter arrivare al cartellino del centrocampista che secondo voci di mercato è pronto a vestire la maglia del Liverpool. Missione molto complessa che se non dovesse andare in porto con molta probabilità si risolverà in un indennizzo economico e a consolidare i rapporti fra le due squadre con altre contropartite tecniche. L’Avellino al di là di Bastien ha un obiettivo ben preciso: quello di arrivare a sedersi in prima fila in un circuito virtuoso che attualmente è la nazione Belgio per il calcio.

L’Avellino in Belgio ha pescato giocatori eccellenti, non solo Bastien ma anche Mokulu e  Soumarè, e al momento è la nazione con il maggior numero di giovani talenti da valorizzare. I vertici biancoverdi hanno puntato su questa strategia vista anche la propensione del Belgio a valorizzare solo giovani calciatori, talmente tanti negli ultimi anni che molti sono pronti a partire per esplodere velocemente. Il Belgio dopo il Mondiale di Francia ha iniziato una politica diversa, una rivoluzione che ha portato inizialemente ad anni bui per i diavoli rossi ma che ora è giunta a realizzazione con l’ottimo Mondiale in Brasile e con la qualificazione agli europei come miglior squadra. Calciatori del livello di Hazard, Lukaku, Vossen e Meertens sono solo alcuni dei figli di questo cambiamento. Il sistema belga riguarda tutta la nazione e un sistema a piramide frutto di un’integrazione tra governo nazionale, federazione, club calcistici e scuole. Si parte da un sistema di selezioni regionali under 12 e 17 dove 200 scout visionano piccoli campioni. Poi ci pensa la scuola in otto centri sparsi per la nazione agli allenamenti e a coltivare il talento dei giovani che vengono seguiti anche a livello individuale e si lavora sia sui fondamentali che su tattica e tecnica. Qui entrano in gioco i Top club che alla soglia dei 18 anni sono pronti a scegliere campioni con caratterstiche già certe.

Il numero attuale di under 19 pronti ad esplodere è altissimo e un rapporto radicato con i club che ne portano ogni anno in rosa un numero cospicuo, può fare le fortune di chiunque.

L’Avellino ha iniziato questa trafila lentamente e anno dopo anno sta cercando di inserirsi sempre più solidamente in questo circuito virtuoso. L’affare Bastien potrà servire anche da moneta di “fiducia” per farlo e continuare in una politica vincente molto importante. L’ultimo nome appuntato sull’agenda della società biancoverde sembra essere quello di  Stephane Omeonga (leggi qui). Giocatore che richiama le caratteristiche di Samuel Bastien e che come lui è pronto a esplodere.

Ecco un video che fa capire di cosa si parla

 

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