Remembrance Day: il “Papavero” che fa scontrare il Regno Unito e la Fifa

Remembrance Day: il “Papavero” che fa scontrare il Regno Unito e la Fifa

I papaveri sbocciavano proprio nei cambi di battaglia delle Fiandre dove, durante la Prima Guerra Mondiale, si sono combattute le battaglie più feroci

L’undicesimo mese alle ore 11 dell’undicesimo giorno venne firmato l’armistizio di Compiegne (1918), Francia, che poneva fine del Primo Conflitto Mondiale.
Il primo conflitto mondiale, scoppiato il 28 luglio del 1914 vide confrontarsi gli schieramenti degli Imperi centrali, cioè la Germania di Guglielmo II, l’ Impero austro-ungarico, l’ Impero ottomano e, dal 1915, la Bulgaria e dall’altra gli Alleati rappresentati principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo e, dal 1915, l’ Italia. Oltre 70 milioni di uomini furono mobilitati in tutto il mondo, con oltre 10 milioni di vittime.
Ed è proprio in onore di ciò che il Regno Unito ogni 11 Novembre celebra il Remembrance Day o Armistice Day, un giorno dedicato alla commemorazione delle vittime provocate durante i due conflitti mondiali, due minuti di silenzio in onore dei caduti della IWW e della IIWW che vide protagonisti gli stati del Commonwealth, istituita da Re Giorgio V nel novembre del 1919.
Il simbolo del Remembrance Day è quello del papavero, “poppy” in inglese. Il Poppy Deriva dalla poesia dell’ufficiale canadese John McCrae “In Flanders fields”, “Nei campi di Fiandre”. I papaveri sbocciavano proprio nei cambi di battaglia delle Fiandre dove, durante la Prima Guerra Mondiale, si sono combattute le battaglie più feroci.
1400x931273
La tradizione vuole che gli uomini indossino il fiore sul lato sinistro del petto, il posto dove si collocano le medaglie al valore in tempo di guerra. Al contrario, le donne lo pongono sul lato destro. Questo papavero è messo in vendita dalla Royal British Legion, un’organizzazione benefica che aiuta i veterani di guerra, un modo per non dimenticare e per autofinanziarsi.
La prima apparizione del papavero rosso sulle casacche del massimo campionato inglese avvenne, di fatto, nella stagione 2007-2008, da allora in poi si è abitualmente indossato.
Il Remembrance Day ha molto in comune col calcio, basti pensare che molti giocatori furono protagonisti della Prima Guerra Mondiale; si distinsero, in particolare: Donald Bell del Newcastle, che morì in azione, sulla Somme, nel luglio 1916 e ricevette la Croce Vittoriana. Altri che combatterono e morirono in quel tremendo conflitto furono Jimmy Speirs, ex Rangers e Leeds, Tim Coleman, ex Fullham, Everton e Sunderland, Joe Webster, ex West Ham, e Donald Simpson, ex Newcastle e Crystal Palace.poppy_2050519c
La pietra dello scandalo è proprio Inghilterra-Scozia, match valido per le qualificazioni del mondiale di Russia 2018, in programma a Wembley proprio venerdì 11 novembre, il giorno della commemorazione. L’incontro, già condizionato da importantissimi valori storici e politici, avrà nell’assenza del “poppy” una nuova visione d’ insieme. Infatti il “poppy” , secondo la FIFA , si tratterebbe di un simbolo politico, che non può essere presente sulla maglia dei giocatori.
La FA non ha arretrato di un centimetro di fronte alla richiesta alla Fifa di rimuovere il papavero dalle maglie dei giocatori, proprio per via di un articolo, presente all’interno del proprio regolamento, che vieterebbe l’utilizzo di qualsiasi simbolo politico, il quale prevederebbe come sanzione, in caso d’infrazione, una multa salata o delle penalizzazioni in classifica.
La FA ha diramato un comunicato che non lascia spazio ad interpretazioni:
“Rispettiamo le regole del gioco e teniamo sempre in grandissima considerazione il ruolo fondamentale della Fifa. Il papavero è un simbolo importante per la commemorazione e non pensiamo riguardi la sfera politica, religiosa o commerciale, né è legato in particolare ad un singolo evento. Rimanendo in accordo con la posizione concordata con la Fifa nel 2011 e considerando l’articolo 4, comma 4, la FA intende pagare il giusto tributo a coloro che hanno sacrificato la propria vita: l’Inghilterra vestirà una banda nera al braccio con il simbolo del papavero nell’Armistice Day”.
Ibrox Remembrance Day
La nuova segretaria generale della FIFA, Fatma Samoura, ha tenuto a sottolineare: “La Gran Bretagna non è l’unica nazione ad aver sostenuto una guerra. La Siria è un esempio, la mia Africa è attraversata dalle guerre. La vera domanda è: perché dovremmo fare un’eccezione per una sola nazione e non per tutte le altre?”.

Intanto la Fifa ha aperto un procedimento disciplinare contro la Federcalcio irlandese sulle magliette celebrativa, in occasione della partita amichevole tra Irlanda – Svizzera del 25 Marzo 2016, dell’ Easter Rising, o rivolta di Pasqua, episodio centrale per la futura creazione dell’attuale Repubblica d’Irlanda. (Qui)

maglie dei giocatori Ceca ‘portavano il simbolo per celebrare il 100 ° anniversario della rivolta durante una partita contro la Svizzera il 25 marzo.

Si apre un nuovo capitolo della storia calcistica internazionale e sull’affermazione identitaria. La Fifa è in continua pressione e questi casi di manifestazioni politiche aumentano sempre di più. Quanto potrà reggere la Fifa alla pressione di manifestare il proprio pensiero in una realtà sportiva con un palcoscenico mondiale?
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy