Olimpiadi del futuro: Tokyo2020 e il Giappone che non ti aspetti. Un monito per Roma2024

Olimpiadi del futuro: Tokyo2020 e il Giappone che non ti aspetti. Un monito per Roma2024

In Italia tema centrale è l’assegnazione delle olimpiadi del 2024, mille polemiche riguardo le strutture, le tempistiche e se sia realmente necessario partecipare come paese ospitante alle olimpiadi

Le Olimpiadi di Rio 2016 sono ancora in corso ma il bello degli sport è che già si pensa al futuro.

In Italia tema centrale è l’assegnazione delle olimpiadi del 2024, mille polemiche riguardo le strutture, le tempistiche e se sia realmente necessario partecipare come paese ospitante alle Olimpiadi.

Partiamo dal presupposto che la storia olimpica ci insegna che la maggior parte delle strutture costruite per le olimpiadi giacciono in condizioni disastrate ed ovviamente abbandonate. Dimostrazione del fatto che queste strutture faraoniche poco si integrano con un utilizzo responsabile nel futuro soprattutto in Paesi dove già abbondano le strutture fatiscenti ed abbandonate. Atene, Sarajevo, Pechino ed anche la stessa Torino colpita dall’abusivismo, ci danno il risultato di costruire senza progettazione per il post olimpico.

Ma concentriamoci sulle prossime olimpiadi del 2020 in Giappone. Nemmeno il tempo di poter focalizzare l’attenzione sul medagliere olimpico di Rio2016 che già ci si concentra sul futuro.

Il Giappone per ora sta andando bene, 7 ori conquistati, 4 argenti e 16 bronzi, per ora l’ottavo paese nel tabellone. Ma vi è molto su cui lavorare. Bisogna pensare al futuro ed al ruolo geopolitico nell’area asiatica anche perché la rivale storica, la Cina, si conferma con un bulldozer di medaglie affermandosi per ora il 3 paese per vittorie olimpiche. ( Qui un approfondimento sul tema Sport in Cina )

Bisogna rafforzare l’immagine del paese all’estero. Per questo a Rio è stata allestita una Japan House, in cui vengono presentate le eccellenze sportive, culturali, ambientali, artistiche e tecnologiche del paese del Sol levante. Un museo tematico sponsorizzato dal governo giapponese e della città di Tokyo preparato per avvicinare il pubblico al paese che ospiterà i prossimi giochi olimpici.

Ma ovviamente per arrivare a determinati obiettivi si ricorre a volte a metodi non tanto consoni.

Il The Guardian ha lanciato una bomba: un accusa di corruzione, di vari versamenti a favore del figlio del presidente della Federazione Internazionale di Atletica Leggera da parte del Comitato Olimpico Giapponese volta a favorire l’assegnazione della manifestazione.

Diak

Parliamo di Diack, un personaggio finito numerose volte sotto i riflettori, ad esempio il caso “Doping di stato in Russia”, o già per i Giochi Invernali di Salt Lake City del 2002 dove fu accertata la corruzione. Nel marzo scorso era stato sempre il quotidiano britannico ad annunciare indagini in corso sulla prossima Olimpiade di Rio 2016, ma qui ora si parla di circa 1,5 mln di euro versati dal comitato organizzatore nei sui confronti ancor prima dell’assegnazione di Tokyo2020.

 

 

plagioGia montano mille polemiche prima ancora della fine di Rio, dalle strutture spropositate, che in molti dicono inutilizzabili per il post olimpiade, al plagio del logo, chiaramente ispirato al logo del Teatro di Liegi, un botta e risposta fra il belga Olivier Debie e il collega giapponese Kenjiro Sano, il plagiatore.

Le olimpiadi, come tutti gli eventi su cui volge lo sguardo del mondo intero, celano al loro interno migliaia di sfaccettature di potere. Le olimpiadi di Tokyo2020 saranno il guanto di sfida verso la rivale cinese per il controllo dell’area del pacifico asiatico. Noi come italiani possiamo solo apprendere dagli errori altrui nello spreco ed evitare quantomeno un’ennesima tiritera sotto i riflettori mondiali, confermandoci il Paese degli Sprechi, questo non vuol dire rinunciare, ma studiare le strutture soprattutto per quel che verrà dopo il mese olimpico.

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