Calcio Avellino, Giovanni Bucaro: “Sosta troppo lunga, l’importante è lavorare sull’aspetto mentale per arrivare bene al rush finale”

Calcio Avellino, Giovanni Bucaro: “Sosta troppo lunga, l’importante è lavorare sull’aspetto mentale per arrivare bene al rush finale”

Le parole del tecnico dell’Avellino, Giovanni Bucaro, che parla del momento biancoverde

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

La pausa del campionato di Serie D è ormai agli sgoccioli con il campionato che domenica tornerà protagonista ma che non vedrà l’Avellino scendere in campo, per la nota situazione del giocatore dell’Aprilia impegnato nel Torneo di Viareggio con la Rappresentativa di Serie D.

A parlare del momento in casa Avellino, in conferenza stampa al PalaDelMauro (per i lavori al Partenio) è stato il tecnico Giovanni Bucaro, che dalla prossima di campionato tornerà in panchina dopo le due giornate di squalifica.

Queste le parole di Bucaro sull’Avellino: “Il fatto di non giocare un piccolo rilassamento te lo porta. Quindi un pò di preoccupazione c’è, anche perchè non sappiamo se giochiamo mercoledì prossimo. D’altra parte, guardando il lato positivo, possiamo recuperare qualche elemento, vedi Pepe, Carbonelli, Dondoni. Vediamo come si mette la situazione al Torneo di Viareggio e vedremo. L’aspetto mentale sarà determinante, io avrei preferito nessuna sosta, visto che venivamo da due vittorie e da un buon momento, però vedremo. E’ chiaro che dobbiamo provare a fare il massimo in queste ultime 8 gare in vista del rush finale. Ipotesi ritiro? Non ci abbiamo pensato. Già conosceremo domenica sera alcuni risultati e vedremo. Infortuni? Pepe sta recuperando, anche se è da parecchio che è fuori, lo stesso Carbonelli. Rizzo ne avrà per un pò, oggi assenti Alfageme per febbre e Gerbaudo per una botta al ginocchio. Regolamento dei rinvii? Per un giocatore assente da parte mia è sbagliato far slittare le gare, il regolamento in questo momento dice questo e non possiamo fare altro. Per almeno due giocatori avrei capito pure la situazione, ma per uno non lo capisco. Stiamo bene, non vediamo l’ora di scendere in campo ma dobbiamo aspettare. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla e dobbiamo continuare così. Basket? Non ero un grande appassionato di basket, ma essendo vicini alla Scandone sto seguendo meglio, poi, molti allenatori del calcio si sono ispirati al basket, tra questi Zeman, quindi, posso apprendere tanto anche io”. 

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