Avellino Primavera, Spadoni ha conquistato tutti: tra assist, gol e l’esultanza alla Juary
L'attaccante arrivato dal Torino si è subito reso protagonista con i lupacchiotti
L’Avellino Primavera continua a convincere nel campionato di Primavera 2. Nonostante abbia cambiato volto nel mercato di gennaio, il club allenato da Luigi Molino ha trovato subito l’amalgama giusto per proseguire verso l’obiettivo dei Play-off. Gli irpini, oggi, occupano il sesto posto in classifica, a soli 3 punti dal terzo posto del Perugia. Ciò anche per merito dell’impatto del nuovo bomber, Arthur Spadoni: autore di 2 assist e 1 gol nelle sue tre prime apparizioni (contro Spezia, Pescara e Pisa) con i lupacchiotti. Arrivato dal Torino, in prestito con diritto di riscatto grazie al fiuto di Giuliano Capobianco, dati gli addii di Donato e Antoci e l’infortunio accorso a D’Onofrio, il classe 2007 ha iniziato alla grande con la maglia biancoverde. Conquistando il pubblico, anche per via di un’esultanza.
Avellino Primavera, chi è Arthur Spadoni: le caratteristiche del campione d’Italia U18
Attaccante di raccordo, con notevole propensione al gioco di squadra, Arthur Spadoni ha impattato notevolmente nel campionato di Primavera 2. Struttura fisica degna di nota, la quale lo aiuta nei duelli spalle alla porta, che gli permettono di aprire spazi ai compagni di squadra: proprio in questo modo ha permesso ai suoi, nella gara vinta 2-1 col Pescara, di segnare le due reti decisive. Capacità di attaccare l’area di rigore, ma anche freddezza nei momenti clou: come in occasione del rigore mandato a segno nel 3-3, di ieri, contro il Pisa. Spadoni è un calciatore con una struttura fisica dominante ed un’intelligenza calcistica, nel compiere quel determinato tipo di gioco (ovvero battagliero e di sacrificio), che lo portano ad essere quasi sempre decisivo.
Proprio come lo scorso anno quando, nella finale del campionato U18 tra Torino e Roma, regalò ai granata, con un colpo di testa nei tempi supplementari, il titolo. Un campionato, quello della stagione 24-25, che lo ha reso grande e protagonista: con ben 11 gol e 2 assist in 28 presenze. Il classe 2007 ha così potuto compiere il salto di categoria, disputando l’inizio di questa stagione in Primavera 1 con la formazione di mister Francesco Baldini. L’attaccante, però, non ha trovato il minutaggio sperato, ed è per questo che ha deciso di mettersi in gioco, in un livello sotto, con la maglia dell’Avellino. Dove, ora, sta tornando quello visto nella passata stagione.
L’impatto in maglia verde e il feeling con Molino: Spadoni conquista Avellino ed esulta alla Juary
Con qualità di questo calibro, dunque, Spadoni ha trovato terreno fertile ad Avellino, divenendo subito imprescindibile nella scacchiera di Molino. Che in lui vede un rifinitore, ma anche un finalizzatore, andandolo ad utilizzare come boa: riferimento del proprio reparto offensivo. Con un’impostazione di gioco simile a quella di Romelu Lukaku con le squadre di Antonio Conte. Il mister dei lupacchiotti ha capito fin da subito il potenziale del bomber 2007 e sembrerebbe, ad ora, non intenzionato a privarsene. Il feeling con Molino cresce, l’impatto in maglia verde è stato subito dei migliori e l’umore del calciatore, integratosi alla perfezione con compagni e staff, è più che positivo.
L’Avellino ha accolto calorosamente Spadoni e il ragazzo ha subito percepito l’importanza nel progetto, stringendo fin dagli albori un legame stretto con la città e la sua storia calcistica: tanto che, nella partita con il Pisa, successivamente al gol, ha onorato la memoria di un mito dello sport avellinese, ovvero Juary. Esultando, proprio come era solito fare l’attaccante brasiliano, facendo un giro attorno alla bandierina. L’Avellino ora si gode il suo fiore, con l’auspicio che possa germogliare tanto da arrivare in prima squadra. Chi ben comincia…





