All‑In#CatanzaroAvellino: Biasci, il momento giusto
Il numero 14 vuole tornare protagonista

Martedì, allo stadio “Ceravolo”, andrà in scena Catanzaro‑Avellino, sfida che vale l’accesso alle semifinali dei playoff di Serie B. Una gara secca, senza appello, in cui peseranno soprattutto dettagli e gestione emotiva. L’Avellino ci arriva da ottava classificata, dunque da outsider, ma con la volontà di giocare con leggerezza, senza pressioni, e allo stesso tempo con la determinazione di chi sa che basta una notte perfetta per cambiare la stagione.
Il match presenta numeri statistici che raccontano due identità opposte: l’Avellino è reduce da sei gare consecutive con meno di tre reti complessive, mentre il Catanzaro arriva da tre over di fila. Una sfida tra chi vuole controllare e chi tende a vivere le partite con un ritmo più alto, tra chi cerca ordine e chi vive di accelerazioni.
C’è poi il tema della solidità: nelle ultime quattro giornate l’Avellino ha tenuto la porta inviolata tre volte, subendo gol solo a Empoli. Il Catanzaro, invece, non registra un clean sheet dal 14 febbraio, un dato che potrebbe pesare in una sfida come quella di martedì. Gli equilibri difensivi saranno una delle chiavi della serata.
Infine, subentra il fattore emotivo di cui sopra: l’Avellino arriva agli spareggi con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. La squadra di Ballardini vuole sfruttare questa condizione mentale per giocare con coraggio, senza freni, provando a colpire nei momenti in cui il Catanzaro tende ad aprirsi. La leggerezza, in un playoff, può diventare un’arma a proprio favore.
Il possibile protagonista biancoverde in vista del match di martedì è certamente Biasci. A secco da due mesi, l’ultimo gol risale alla trasferta di marzo con la Sampdoria, il numero 14 arriva al “Ceravolo” con una motivazione in più: è un ex della gara e vuole riprendersi un ruolo centrale proprio nella notte più importante.
Biasci conosce bene i playoff: li ha già disputati proprio con il Catanzaro, firmando un assist nel preliminare 23/24 contro il Brescia e segnando nel turno successivo contro la Cremonese. Due lampi che raccontano la sua capacità di incidere quando la tensione sale e i margini di errore si abbassano.
Ora, con la maglia dell’Avellino, cercherà di ripetersi. Quella del “Ceravolo” è una partita che può esaltarlo: ritmi alti, duelli continui, possibilità di attaccare la profondità. E per un attaccante che vuole ritrovare il gol nel momento decisivo, questa potrebbe davvero essere la notte giusta. Il momento giusto.






