L’Avellino non riesce più a vincere al “Partenio-Lombardi”. L’ultimo successo risale, in ordine di tempo, alla sfida contro il Catania. Vittoria di misura grazie al rigore trasformato da Castaldo. Dopo la sconfitta rimediata contro il Vicenza, dopo poco più di sei giorni è toccato al Varese di mister Bettinelli a fermare l’avanzata dei lupi. E’ da dire che la prova mostrata contro il Varese è stata più eccelsa. D’Angelo e soci conquistano un punto d’oro e creando palle gol a raffica, solo tre portano la firma di Andrea Arrighini che si è visto negare la gioia del gol grazie al legno ed alle parate di un super Bastianoni in giornata di grazia. L’ennesima occasione sprecata da parte dei biancoverdi per rilanciarsi nelle zone alte della classifica. Termina così il doppio turno casalingo. Ad attendere i lupi nella prossima giornata, la sedicesima ci sarà la Virtus Entella di Prina. I liguri sono inciampati ancora una volta per 2-0 a beneficio della Pro Vercelli. Tornando al match di sabato è giusto fare un pò il punto della situazione. Nella prima frazione di gioco la compagine irpina è stata guardinga e timorosa. Nella ripresa il canovaccio è nettamente cambiato, una sorta di dottor Jekyll e mr. Hyde, nonostante ciò il risultato è rimasto inchiodato sullo 0-0 fino alla fine. Gran parte dei meriti vanno riconosciuti agli ospiti che sono stati attentissimi in fase difensiva, ma anche demerito all’undici di Rastelli visto le tante occasioni buttate al vento da parte di Arrighini e soci. Il ritorno alle origini, ossia il 3-5-2 (tanto caro al tecnico biancoverde) ha dato ottimi spunti di gioco. Non è affatto un caso che tutti i reparti hanno lavorato con sincronizzazione ed armonia. Prova superlativa della difesa schierata davanti a Gomis, l’ex Torino ha giocato un ruolo da spettatore non pagante. Il ritorno del brasiliano Rodrigo Ely al centro della difesa supportato nei lati da Pisacane e Chiosa hanno fatto si che il pacchetto arretrato reggesse alla meraviglie le sortite di Miracoli e Lupoli, avversari tanto temuti che al “Partenio-Lombardi” non hanno lasciato il segno. Nell’asse mediana gli applausi vanno a chi fin qui è stato oggetto di tantissime critiche, Luca Bittante. L’ex Fiorentina ha disputato una grandissima gara, ricca d’intensità lanciando chiari segnali al tecnico. Sono bastati solo 47 secondi al numero venti biancoverde per scodellare un pallone invitante al centro, non sfruttato, dopo appena un giro di lancette ci ha riprovato ancora una volta. Al terzo minuto ha provato, addirittura, la botta dalla distanza. Nel secondo tempo Bittante non è calato affatto, anzi si è visto strozzare la gioia del gol, grazie al salvataggio sulla riga di porta di Rea. Prova discreta anche per il capitano Angelo D’Angelo che ha lottato sul tutto il fronte senza mai arrendersi. Konè ha giocato una gara senza grosse sbavature, non si è mai reso pericoloso. Visconti preferito a Zito ha giocato un match anonimo. Stessa prestazione dell’ex Cremonese per Arini. Ma nella ripresa la musica è cambiata nettamente. Rastelli ha provato a mischiare le carte mandando in campo Soumarè. Il belga ha risollevato le sorti della gara. Una seconda parte di gara disputata in maniera eccelsa da parte dell’ex Anderlecht. Il folletto belga ha cercato più volte la via del gol in maniera diretta, ha disegnato anche tantissimi assist per Arrighini. Una mossa che premia il tecnico Rastelli che lo ha impiegato da interno destro in luogo D’Angelo variandolo al posto di Bittante e inserendolo addirittura dietro le due punte. In ombra il reparto offensivo. Gianmario Comi non è stato incisivo. Si è visto a sprazzi anche Gigi Castaldo, il bomber di Giugliano ha provato qualche giocata delle sue ma per sua sfortuna non è riuscito a gonfiare il sacco. Due gare a secco per il numero dieci biancoverde. Per quanto riguarda Arrighini è entrato con il piede giusto e con una voglia pazza di spaccare il mondo in due parti. Si è messo anche un legno ad ostacolare l’ex centravanti del Pontdera da poter realizzare il gol vittoria. Ora è tutto rimandato alla sfida di sabato contro la Virtus Entella.






