Ci sono volute sette giornate ma, per lo meno nella parte alta, si sta iniziando a delineare la classifica. Le prime quattro posizioni sono da alcuni turni appannaggio delle quattro squadre che tutti gli addetti ai lavori avevano dato in testa nei pronostici precampionato. Sassari, Reggio Emilia, Venezia e Milano iniziano a dettare il passo esattamente con quest’ordine, con i soli menegheni distanziati di due punti. Dietro di loro, a parte il fanalino di coda Caserta, c’è tutta la serie A nazionale: 11 squadre raccolte in 4 punti che iniziano a tirare la volatona per le Final Eight, ben consapevoli che un solo passo falso potrebbe essere letale. Le tre capolista hanno sudato le proverbiali sette camicie sui rispettivi parquet, ma alla fine sono scappate via con i due punti. Così come al PalaSerradimigni, anche al PalaBigi e al Taliercio, Reggio Emilia e Venezia hanno potuto alzare le braccia solo alla sirena finale e dopo 40 minuti tirati. In Emilia hanno riabbracciato Drake Diener, il cui ritorno è stato decisivo per battere 87-83 l’Acea Roma: l’ex Sassari ha chiuso con 13 punti (miglior marcatore di una squadra con altri 5 uomini in doppia cifra) e ha firmato i canestri della staffa. I capitolini, che registrano un’altra prestazione non all’altezza di Triche, partiti molto forte, si sono spenti con l’andare dell’incontro. Anche la Reyer ha vinto la sua partita sul filo di lana: Pistoia con Milbourne ha tirato per impattare, ma la sua preghiera non è stata accolta dal ferro, consentendo agli orogranata di vincere 66-63. 15 i punti di Dulkis, miglior marcatore per Recalcati, mentre i 31 della coppia Williams – Cinciarini non sono bastati ai toscani. Dietro a due punti dal trittico di testa, si conferma l’EA7 che sbanga Masnago alla fine di 40 minuti caratterizzati da un incredibile nervosismo e da sceneggiate di dubbio gusto. Coach Pozzecco, alla quinta sconfitta consecutiva, ben decide di beccarsi 2 tecnici in 19 minuti: la conseguente espulsione con annesse imprecazioni e camicia strappata non sono una bella immagine per il basket italico, soprattutto in una partita trasmessa da Raisport in prima serata. Per fortuna però c’è anche il parquet, che ci regala una partita bellissima che i campioni d’Italia vincono 105-97 trascinati dai 36 punti di un Marshon Brooks scatenato che sta iniziando a prendere confidenza con il basket europeo. Bene per l’Olimpia (che ha dovuto fare a meno di capitan Gentile) anche Melli, autore di 17 punti e, soprattutto, dei canestri che hanno tenuto lontano i padroni di casa, trascinati dal solito Diawara (22 punti e un paio di giocate da fenomeno). Bella partita a Varese, ma partita da annali a Trento, dove i padroni di casa hanno battuto Cremona 116-114 dopo 3 supplementari. Emozioni infinte al PalaTrento, con Gazzotti che, sulla sirena del 55imo minuto fallisce, clamorosamente, tutto solo il lay up per il quarto overtime. Pascolo e Owens restano in campo 45 minuti, segnando rispettivamente 26 e 23 punti, cui si devono aggiungere altri 26 del “solito” Mitchell. Cremona recrimina per l’errore del suo giovane lungo e si coccolo un Hayes da 34 punti, sempre più decisivo. Brindisi batte Bologna al PalaPentassuglia per 75-64. Il collettivo di Bucchi (4 in doppia cifra con Denmon e Turner a 16) spegne poco a poco una Virtus in cui solo Ray (21 punti) e White (17 e 8 rimbalzi) raggiungono la sufficienza. Scontro salvezza a Pesaro, dove un tiro insensato di LaQuinton Ross a meno di un secondo dalla fine regola Capo d’Orlando 62-60, condannando i siciliani ad una sconfitta dolorosa. La vittoria della Consultinvest manda ancora più a fondo una Pasta Reggia Caserta, ancora senza vittorie e staccata 4 punti dal penultimo posto. Le ottime prove dei nuovi acquisti Antonutti e, soprattutto, Ivanov (19 e 11 rimbalzi per il gemello di Koko) stavano per regalare la prima gioia al PalaMaggiò. Ma prima Johnson-Odom trascinava i suoi al supplementare, poi Feldaine (23 punti) chiudeva i conti nel supplementare per il 95-107 finale.
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