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Sidigas, i numeri dopo 15 giornate: flop nelle palle perse, Anosike re a rimbalzo

La settimana delle scelte e dei faccia a faccia potrebbe riservare sorprese o lasciar tutto nello “status quo”?  La sensazione è che bisognerà attendere ancora qualche ora affinché possa esser fatta chiarezza in casa Sidigas Avellino che prosegue i suoi allenamenti al PaladelMauro prima del rompete le righe nel prossimo fine settimana quando a Verona andrà di scena l’All Star Game cui prenderanno parte il duo Anosike – Hanga. Quest’ultimo ha beneficiato di un permesso della società, per osservare qualche giorno di riposo in vista dell’evento in programma nella città di Giulietto e Romeo. I due, non a caso, sono i due giocatori venuti meno nelle ultime due gare della Scandone, le prime del 2015 che hanno puntato le luci su una squadra chiamata ad affrontare il primo vero momento difficile, dal punto di vista psicologico, dopo quelle di natura fisico – atletiche relative al ritardo nell’avvio della preparazione. A Cremona e contro Varese il centro di origini nigeriane ha iscritto a referto soltanto dodici punti, la metà di quanto realizzato nelle gare contro la Grissini bon Reggio Emilia e l’Enel Brindisi. Per la prima volta in quindici gare, Hanga è rimasto all’asciutto di punti in una gara ufficiale con la Scandone sebbene i ventisei minuti disputati contro la Openjobmetis Varese in cui ha tirato complessivamente sette volte senza mai trovare la via del canestro.

Preoccupa l’atteggiamento difensivo: nelle ultime quattro uscite il team di Vitucci ha incassato mediamente 87,5 punti di media, concedendo agli avversari il 55% da due punti e il 44,3% dall’arco dei tre punti dalla gara con Brindisi a quella di domenica scorsa. E pensare che la stessa Sidigas, nello scorso autunno, era stata per due settimane la miglior difesa del torneo, concedendo meno di settanta punti. Il numero è lievitato e le statistiche dicono che la Scandone subisce 76,7 punti di media (ottava posizione) con una curiosità: sia da due che da tre punti chi gioca contro Avellino manda a bersaglio quasi ventidue tiri in entrambe le specialità ma con percentuali diverse (51,9 % da due e il 35% dai 6,75 metri). Un gradino sopra si collocano gli irpini nei punti iscritti a referto: settima piazza con 76,9. Dunque un sostanziale equilibrio tra attacco e difesa sebbene la manovra offensiva sia macchiata dalle palle perse (16,5 palle) che ne certificano il primato (l’unico) e ne fanno un punto debole del sodalizio biancoverde. Analizzando le altre classifica viene fuori che nella percentuale da due, la Sidigas è sesta col 51,9% (merito sopratutto dell’efficacia sotto le plance dove il peso di Anosike – miglior rimbalzista  del torneo sebbene il periodo di flessione) mentre il dato scende arretrando di qualche metro dal campo dove i tiratori dalla lunga distanza hanno messo su un 31,3 % da tre punti che ne decretano il terzultimo posto della graduatoria (quattordicesimo). Passando alle individualità il centrone ex Pesaro è quarto nella percentuale da due punti (63,4%) mentre Adam Hanga è secondo nelle palle recuperate (2,2) alle spalle del sassarese Jerome Dyson.

Adrian Banks è il top scorer del roster con duecentododici punti messi a segno (in vistosa crescita nelle recenti settimane). Si conferma ai vertici anche Justin Harper, un posto indietro alla guardia di Memphis (208 punti), e miglior tiratore dalla lunga distanza (35,1 %) in rapporto al numero di tiri presi (37) rispetto all’8/18 di Cortese, in campo per soli 92’ .

Numeri migliorabili in alcuni casi, da mantener costanti in altri.  Prima di far questo, squadra e società sono chiamati a ritrovare un equilibrio difficile da ricomporsi.


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