Coach De Gennaro è raggiante ed emozionato per la prima vittoria stagionale della sua Scandone

Coach De Gennaro è raggiante ed emozionato per la prima vittoria stagionale della sua Scandone

Dopo mesi difficilissimi, l’allenatore biancoverde a stento trattiene le lacrime di gioia per una vittoria che ha un significato emotivo enorme non solo dal punto di vista sportivo.

di Redazione Sport Avellino

Prima vittoria da capo-allenatore per coach Gianluca De Gennaro che a stento trattiene le lacrime all’arrivo in conferenza stampa: “Sappiamo bene cosa c’è dietro questa vittoria, non soltanto sul campo. Sono contentissimo di aver visto tanti spettatori sugli spalti all’esordio casalingo di un campionato come quello di serie B, spero davvero che col tempo possiamo riuscire a riportare al palazzetto sempre più persone, perché questa società e questa squadra lo meritano davvero”.

Sull’aspetto tecnico della partita il coach avellinese commenta: “Ho dovuto giocare per forza di cose l’intero arco del match ad uomo. Loro atleticamente erano ovviamente molto più pronti e presenti di noi, ma noi abbiamo compensato benissimo con un po’ di esperienza soprattutto da parte di Ondo Mengue e Marzaioli, non avevamo praticamente mai provato l’attacco contro la zona, ma fortunatamente siamo riusciti comunque ad attaccarla bene quando loro l’hanno proposta. Non amo parlare dei singoli, ma vorrei personalmente incitare ed elogiare il giovane avellinese Genovese che ha fatto oggi il suo esordio e nel minuto in cui è stato in campo ci ha messo tanta grinta, abbiamo bisogno del massimo da ogni giocatore ed il suo atteggiamento mi è davvero piaciuto”.

Il mercato è sempre aperto e Avellino sta cercando ancora qualche giocatore per completare il roster, De Gennaro conferma: “Sto cercando personalmente un esterno che possa garantirmi anche minuti utili da playmaker, spero di riuscire a trovare quanto prima un player con queste caratteristiche, anche per riuscire ad allungare le rotazioni che obiettivamente sono ancora ridotte.Ad esempio, non posso pensare di far giocare per tutta la stagione Ondo Mengue con un minutaggio superiore ai 30′ come è stato in queste prime due partite “.

Dopo 19 anni trascorsi a calcare i parquet di Serie A ed Europa il coach si ritrova a guidare da capo-allenatore la sua creatura, ma lo sbalzo di categoria non lo preoccupa affatto, anzi … “Per me è un onore poter aiutare la Scandone, la categoria non conta, l’importante è essere riusciti a salvare la società e l’obiettivo stagionale è quello di portare la squadra quanto prima possibile ad una salvezza tranquilla”.

di Massimiliano Zappella

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