La Scandone Avellino non delude le attese: al PaladelMauro la Stella Azzurra Roma va ko

La Scandone Avellino non delude le attese: al PaladelMauro la Stella Azzurra Roma va ko

Ondo Mengue e Marzaioli guidano gli irpini al primo successo stagionale in serie B

di Davide Baselice, @davidebaselice

La Scandone Avellino raccoglie la sua prima vittoria stagionale nel campionato di serie B superando nell’esordio al PaladelMauro la Stella Azzurra Roma per 67-53 . Una prova di personalità per la compagine biancoverde guidata dai diciotto punti di Bruno Ondo Mengue e i quattordici di Marzaioli che mandano ko un’avversaria dalla grande fisicità ma tradita dalla serata al tiro (20/70).

Il tabellino del match

C’è subito l’esordio nel quintetto base di Andrea Locci che parte in quintetto insieme a Ventrone, Ondo Mengue, Marzaioli, De Leo e Marzaioli. Quest’ultimo realizza i primi tre punti casalinghi della stagione per i biancoverdi dopo due giri di lancette. Ad accorciare la Stella Azzurra ci pensa Visentin per il 3-2 ma Ondo Mengue dalla lunetta riesce a tenere a distanza i capitolini che partono con percentuali basse (1/9 al tiro) e vengono puniti dalle mani di Locci che scava il vero primo vantaggio della partita sul 9-2 col fallo provocato da Marbor. La capacità di ripartenza della Stella Azzurra Roma tiene sugli attenti la difesa avellinese che viene graziata in lunetta da Kekovic che non riesce a sfruttare un fallo antisportivo commesso da Ondo Mengue. De Gennaro getta nella mischia Bianco (il migliore nella trasferta di Scauri) per alzare la pericolosità offensiva della sua squadra. E la mossa paga col contropiede e la tripla del n.7 preceduta dalla identica conclusione di Rajacic che lancia i lupi sul 20-7 al termine della prima frazione.

Le urla di coach Prosperi danno la scossa alla Stella Azzurra Roma che allunga a tutto campo il pressing difensivo. Avellino si fa cogliere impreparata ed incassa un parziale di 6-0 che riapre parzialmente l’incontro con la panchina di casa costretta a chiamare timeout sul lay-up chiuso da Adeola (20-13 al 12’). L’inerzia va nelle mani degli ospiti che cercano di alzare il ritmo, facendo la voce grossa a rimbalzo d’attacco, con la Scandone che decide di alzare la sfida ma ad esserne penalizzato è lo spettacolo in campo con tanti errori fino alla tripla di Marzaioli che restituisce la doppia cifra di vantaggio (27-13 al 17’). La buona volontà dei laziali continua a non essere premiata dalle statistiche con un preoccupante 0/9 dai 6.75 metri. Ne approfitta ancora Bianco che porta la Scandone a doppiare nel punteggio gli avversari che riescono a sbloccarsi dalla lunga distanza con Adeola. A ridosso dell’intervallo c’è spazio anche per Genovese.

Pronti via e al rientro dagli spogliatoi e la Stella Azzurra riesce a rimettersi in carreggiata con un break di 7-0 con la truppa di De Gennaro che perde la bussola in attacco esponendosi alle ripartenze dei romani che vanno a nozze coi varchi concessi dalla difesa di casa che nulla può contro l’atletismo di Mabor e Adeola (33-29 al 23’). Cherubini si mette in proprio e trova i primi due punti con la canotta della Scandone togliendo le castagne dal fuoco dopo un avvio preoccupante che tale continuerà ad essere perché Reale s’inventa la bomba del 37-36 al 28’ confermando i problemi offensivi di Ventrone e compagni che vengono parzialmente offuscati dalle giocate dei singoli come nel caso di Marzaioli e Bianco che replicano a Ndzie (41-41).

Bianco sale di giri e Prosperi deve interrompere il match per trovare le giuste contromisure al tentativo di fuga della Scandone. Torna a pungere anche Rajacic con la sua specialità, il tiro da tre che vale il 51-43. Avellino trova una forma di equilibrio con Locci e Rajacic sotto canestro con un quintetto basso e chiamato a scardinare la difesa a zona della Stella Azzurra che sprofonda sul – 11 con la tabellata di Locci che fa assaporare il sapore della prima vittoria per i lupi ma c’è da soffrire negli scarsi quattro minuti di avvicinamento alla sirena finale. Roma tenta il forcing decisivo mentre Avellino può giocare con l’ausilio del cronometro. I tiri liberi di Marzaioli (62-52 al 39’) sono una seria ipoteca sui primi due punti stagionali.

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