Finalmente “bomber”: i segreti della rinascita di Albadoro

Finalmente “bomber”: i segreti della rinascita di Albadoro

L’attaccante napoletano si è preso l’Avellino grazie alle indicazioni di Capuano. E al suo orgoglio…

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Con tre gol nelle ultime tre partite, prima che l’emergenza Coronavirus decretasse lo stop dei campionati, Diego Albadoro era riuscito a dare una svolta alla sua stagione permettendo all’Avellino di trovare in casa il bomber che mancava. Il percorso dell’ex Ternana non era stato affatto semplice, pieno di insidie e difficoltà, ma nelle ultime settimane il sacrificio e la professionalità avevano cominciato a pagare, consentendogli di rompere gli indugi sotto porta e di regalare due vittorie importanti ai lupi.

Difficoltà

Per trasformare i fischi dei tifosi in applausi, dunque, c’è stato bisogno di tanto lavoro e di tanta pazienza. Da parte di Albadoro stesso ovviamente, ma non solo. I continui problemi fisici, dettati da un lungo periodo di inattività, le difficoltà societarie e il rapporto con l’ambiente che faticava a decollare avevano infatti scoraggiato il numero 11 biancoverde, che nei mesi scorsi si era un po’ lasciato andare destando la rabbia di Capuano. Gli screzi con l’allenatore, poi, non sono mai mancati, sfociando prima nell’esclusione dai convocati e poi nel tentativo di cessione a gennaio.

Orgoglio

Constatato il desiderio di ragazzo di non muoversi da Avellino, forse perché conscio di poter riscattarsi, allora Capuano ha deciso di puntare sull’orgoglio per risvegliare l’animo da bomber di Albadoro. Questo è quanto dichiarato dallo stesso tecnico biancoverde, che dopo il gol alla Ternana ha svelato il curioso aneddoto: “Ho parlato a Diego un giorno, gli ho detto che non si allenava bene, che stava giocando contro la sua famiglia e che non lo avrei schierato più. Da quel momento in poi si è rivelato un nuovo giocatore e questa è un’altra vittoria dal punto di vista personale e motivazionale per me”.

Bomber

Il segreto della rinascita di Albadoro è dunque un mix di orgoglio e di stimoli giusti, un successo che porta le firme sia del bomber – bravo a reagire – che di Capuano, eccellente nel toccare i tasti giusti per pungolare il suo centravanti. La rinascita e la rivincita di Albadoro sono andate ovviamente aldilà dei gol, che rappresentano solo la naturale conseguenza di un atteggiamento finalmente giusto, della capacità di soffrire con e per la squadra e di uno stato fisico invidiabile. Albadoro ha svoltato e ore le critiche sono solo un lontano ricordo. È ancora troppo presto per capire se e quando la stagione potrà proseguire, ma intanto l’Avellino sa di aver trovato finalmente il bomber che mancava.

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