Focus Casertana: piedi per terra e un nuovo bomber in evidenza

Focus Casertana: piedi per terra e un nuovo bomber in evidenza

Ecco come i rossoblù si avvicinano alla sfida con i lupi

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Reduce da tre ko consecutivi, l’Avellino di mister Capuano va a caccia di riscatto e di punti pesanti da aggiungere alla sua anemica classifica. Sulla strada dei lupi la Casertana dei grandi ex D’Angelo e Castaldo.

La guida tecnica

Messi da parte i voli pindarici e la voglia di protagonismo della scorsa stagione, la Casertana ha deciso di ripartire quest’anno da zero o quasi. Una delle novità principali è stata l’arrivo sulla panchina rossoblù di Ciro Ginestra (classe 1979). Ex bomber dal gol facile, prime esperienze da tecnico nelle giovanili della Salernitana, Ginestra è un allenatore giovane (seconda parentesi in C dopo quella breve vissuta l’anno scorso a Bisceglie) ma determinato a fare strada. Un profilo che ben si concilia con il nuovo progetto della società di D’Agostino. Un progetto completamente inverso rispetto al precedente, basato sulla politica dei piccoli passi e di una crescita graduale. Prima la salvezza, poi se possibile qualcosa in più. Senza le grandi pressioni del recente passato. Con le idee del tecnico puteolano (3-5-2 d’ordinanza) pronte ad esaltare il giusto mix tra giovani ed esperti creato nella sessione di mercato.

Nuovo bomber in evidenza

Oltre ai soliti noti, l’uomo da tenere particolarmente d’occhio in casa Casertana risponde al nome di Ernesto Starita (classe 1996). Dopo svariate esperienze in categoria l’attaccante napoletano, scuola Pro Vercelli, sembra aver trovato a Caserta la piazza giusta per poter esprimere tutte le sue qualità. Attaccante rapido e brevilineo, bravo a disimpegnarsi sia da esterno che da seconda punta, Starita si sta trovando particolarmente a suo agio sotto le dipendenze di Ginestra (connubio avviato la scorsa annata in quel di Bisceglie). Contribuendo in modo sostanziale alle fortune della sua squadra con 6 gol (più 1 in Coppa Italia), 2 assist, 7 punti portati a casa con le sue reti decisive. Numeri da record per lui, destinati ad aggiornarsi e a diventare ancor più pesanti da qui ai prossimi mesi.

Il momento attuale

1 solo punto (pareggio casalingo beffa contro la Viterbese) raccolto nelle ultime 3 giornate di campionato. Il magro bottino ottenuto nell’ultimo periodo, condizionato da qualche assenza pesante di troppo, ha spinto la Casertana appena fuori da quella zona playoff occupata fino a qualche settimana fa grazie soprattutto ai buoni risultati raccolti davanti al pubblico amico. Dal calore del “Pinto” sono arrivati infatti 14 punti dei 18 punti conquistati, con un bottino di 4 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte. Un bilancio molto soddisfacente che fa da contraltare ad un cammino esterno (4 punti in 8 partite) costituito invece da troppe delusioni. Bene in casa, male in trasferta, tutto il contrario dell’Avellino che invece ha preferito fin qui viaggiare piuttosto che farsi guidare dallo stadio amico.

La sfida di domani

La sfida del “Pinto” sarà indubbiamente contraddistinta da una solida e rinnovata amicizia sugli spalti e da tanti ricordi che animeranno i sentimenti dei tanti ex presenti sia su un fronte che sull’altro. Il fischio d’inizio però metterà in primo piano il momento poco positivo delle due formazioni, entrambe con il dente avvelenato ed entrambe bisognose di smuovere la classifica per dare una sterzata importante al proprio accidentato percorso. Sulle sorti della sfida, in ottica Casertana, potrebbe pesare la presenza o meno in campo di Gigi Castaldo. Ginestra ed il suo staff stanno facendo il possibile per recuperarlo e metterlo in campo. Consci, come affermato anche da qualche suo giovane compagno, di come la sua leadership sia indispensabile per dare un volto più rassicurante a tutta la squadra. Una leadership che, in una gara che si porta dietro anche qualcosa in più, potrebbe pesare più del solito.

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