Girone C con 21 squadre: Cerignola e Bisceglie per tornare a 20?

Girone C con 21 squadre: Cerignola e Bisceglie per tornare a 20?

di Redazione Sport Avellino

In un sol colpo, nel pomeriggio la Lega Pro è passata da 59 squadre a 61. In realtà nel concreto a subire modifiche sostanziali è stato solo il girone C, quello in cui giocherà l’Avellino calcio. A essere riammesse al campionato di serie C sono Bisceglie e Audace Cerignola. Il Coni ha accolto i ricorsi di entrambe le squadre portando di fatto il girone meridionale a 21 squadre.

Subito si è pensato che il doppio reintegro è rivolto a considerare una nuova esclusione per ristabilire l’ordine delle cose. La principale indiziata al momento è la Paganese che aveva usufruito del diritto a partecipare proprio al campionato di C dopo l’esclusione del Bisceglie. Diritto dunque acquisito anche se nel calcio di oggi niente è certezza. Nel caso si un’esclusione la Paganese, riammessa al posto dei nerazzurri, impugnerà di sicuro l’esclusione, forte del diritto acquisito un paio di settimane fa, di partecipazione alla Serie C. Questo porterebbe ad un’altra estate ricca di punti interrogativi sulla formazione del campionato.

Da escludere con assoluta fermezza il legame tra integrazione di Cerignola e Bisceglie con l’attuale situazione dell’Avellino Calcio. Il reintegro delle due squadre viaggia su binari diversi dall’attuale vicende biancoverdi e che il Coni abbia tutelato il regolare svolgimento del girone di serie C con un reintegro preventivo in caso di non iscrizione dei lupi al campionato è una manovra alquanto complessa. Questo non toglie che la situazione dell’Avellino è complessa. Al momento la percentuale di maggiore rilievo è quella che riporta un campionato a 21 squadre, con un turno di riposo per ogni squadra, salvo colpi di scena legati al caso Paganese o ad un karakiri biancoverde al momento assolutamente slegato da questa decisione.

I ricorsi accolti

HA ACCOLTO, NEI SENSI DI CUI IN MOTIVAZIONE, il ricorso presentato dalla S.S. Audace Cerignola S.R.L. nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro) per l’annullamento del provvedimento emesso dal Consiglio Federale della FIGC, di cui al C.U. n. 18/A del 12 luglio 2019, con il quale la ricorrente è stata esclusa dai ripescaggi in Lega Pro per la s.s. 2019/2020, non avendo “soddisfatto nel termine perentorio del 5 luglio 2019, i requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco ed all’impianto di illuminazione, indicati come criteri “A”, di cui al punto 2) ed al punto 8) del’allegato a) Titolo II del C.U. n. 101/A del 17 aprile 2019”;

HA ACCOLTO, il ricorso presentato dalla A.S. Bisceglie s.r.l. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché contro la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), per l’impugnazione della delibera del Consiglio Federale FIGC, pubblicata sul C.U. n. 16/A del 12 luglio 2019, con la quale è stata respinta la domanda di riammissione del suddetto sodalizio al Campionato di Serie C per la s.s. 2019/2020 – per non avere “soddisfatto, nel termine perentorio del 5 luglio 2019, il requisito infrastrutturale relativo al’impianto di illuminazione, indicato come criterio “A” di cui al punto 8) dell’allegato A), Titolo II del C.U. n. 101/A del 17 aprile 2019” – nonché per l’impugnazione di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti al gravato provvedimento, con precipuo riguardo alla relazione della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi dell’11 luglio 2019 ed alle certificazioni e comunicazioni della Lega Pro in essa richiamate, nonché ai CC.UU. FIGC n. 122/A del 21 maggio 2019, n. 146/A del 20 giugno 2019 e n. 101/A del 17 aprile 2019, come modificato dal C.U. n. 131/A del 24 maggio 2019, nelle parti in cui risultino in qualche modo lesivi dei diritti e degli interessi della ricorrente, in rapporto all’oggetto dell’odierno contendere.

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