Guida al campionato – La griglia di partenza del girone C ’20-21

Alla scoperta del girone C di Serie C e dei suoi equilibri interni: la griglia

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb
girone c

Ci siamo. Dopo aver scongiurato il rischio sciopero, questa sera l’anticipo tra Cavese e Vibonese aprirà la stagione del girone C di Serie C. C’è grande attesa per la ripartenza della stagione, sia per il lungo stop forzato sia per il grande valore delle squadre iscritte al torneo. Quello che sta per partire sarà un campionato ricco e avvincente, con 38 gare spalmate in pochi mesi e ben 8 turni infrasettimanali. Con il mercato ancora aperto e gli equilibri ancora in bilico, proviamo a stilare una griglia temporanea del raggruppamento meridionale, misurando per fasce di obiettivo le ambizioni dei 20 club.

PRIMA FASCIA

La squadra favorita per la vittoria del girone è sicuramente il Bari. Reduce dalla sconfitta nella finale playoff, la società di De Laurentiis si è affidata alla sapiente guida di Auteri, una certezza per la categoria. Alla solida struttura della scorsa stagione (Frattali, Sabbione, Antenucci) i biancorossi hanno aggiunto due elementi del calibro di Candellone e Marras, profili in grado di spostare gli equilibri. Alle spalle dei galletti c’è la Ternana di Lucarelli. Le Fere rossoverdi hanno mantenuto il blocco della passata stagione, aggiungendo esperienza con Laverone ed estro con Falletti. Il talento uruguaiano è in grado di vincere le partite da solo e, se messo in un contesto giusto, può trascinare con entusiasmo i compagni. Coltivano ambizioni da promozione anche l’Avellino e il Palermo. L’organico biancoverde è ancora in fase di completamento, ma l’intenzione è quella di disputare un campionato da vertice. L’ossatura della squadra (Forte, Miceli, De Francesco e Maniero) è eccellente, la sagacia di Braglia può essere un valore aggiunto nella lunga rincorsa. Anche i rosanero stanno lavorando con grande oculatezza. Broh, Corrado, Odjer e Saraniti sono i colpi più importanti dei siciliani, che hanno in panchina un top come Boscaglia. Chiudono la prima fascia Catanzaro e Catania. Guidati da Calabro, i giallorossi puntano sull’esperienza e la solidità di Fazio in difesa e Verna a centrocampo. Gli etnei partiranno con un -4, ma con Raffaele in panchina hanno tutte le carte in regola per dare fastidio. Claiton e Izco portano mentalità, Reginaldo la classe per accendere il “Massimino”.

SECONDA FASCIA

Alle spalle delle “favorite” c’è una nutrita schiera di outsider, intenzionate a dare fastidio in zona playoff. Tra queste rientra sicuramente la Juve Stabia di Padalino, che ha perso Forte ma ha confermato Mastalli e inserito giocatori di categoria come Berardocco e Romero. Lo stesso Teramo di Paci è da tenere d’occhio, soprattutto per la qualità offensiva. Mungo, Costa Ferreira e Bombagi sono una manna dal cielo per la categoria e rendono i biancorossi una squadra sicuramente insidiosa. Sulla base dello scorso torneo piacciono anche la Virtus Francavilla e il Monopoli, che ripartono sotto il segno della continuità tecnica con Trocini e Scienza. I primi punteranno ancora sui gol di Vazquez e Perez, mentre i secondi dovranno trovare alternative a Fella, appena accasatosi alla Salernitana.

TERZA FASCIA

In una zona di classifica apparentemente tranquilla, senza voli pindarici né rischi, dovrebbero poi collocarsi 4 squadre. In primis la Viterbese del presidente Romano, squadra interessante ma priva della classica scintilla per il salto di qualità. Discorso simile per il Potenza, rivelazione dello scorso torneo, chiamato però a ripartire con una nuova guida tecnica, l’esperto Mario Somma. L’organico è buono, specie in avanti (Baclet-Cianci), ma non sembra all’altezza della zona playoff. In terza fascia ci sono anche Cavese e Casertana, squadre giovani e affidate a tecnici dalle ottime idee (Modica e Guidi). La qualità tecnica di Russotto e Castaldo dovrebbe essere la garanzia per un campionato distante dalle ansie della zona calda.

QUARTA FASCIA

Nell’ultima fascia ci finiscono le squadre che dovrebbero essere invischiate nella pericolosa lotta salvezza. Impossibile non inserire il Trapani, per cui le incognite societarie potrebbero pesare tantissimo. Sulla carta sarà un campionato di sofferenza anche per la Paganese, il Foggia di Capuano e la Turris, alle prese con organici ancora in costruzione. Chiudono la griglia la Vibonese di Galfano, che ha profondamente rivoluzionato la squadra (13 acquisti, un rischio) e il Bisceglie di mister Bucaro.

Leggi anche il programma della prima giornata.

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