Basket, l’ex Righetti: “Serve un passo indietro da parte di tutti per pensare di ripartire”

Il pensiero del coach di Valmontone e protagonista della vittoria della Coppa Italia del 2008 con la Scandone sul possibile stop anticipato dei campionati

di Redazione Sport Avellino

La pallacanestro italiana si avvia a mandare in archivio la stagione 2019-2020 senza verdetti decisi dal parquet. Le conseguenze preoccupano e non solo in serie A ma anche in categorie come la serie B dove il seguito di pubblico e gli sponsor sono inferiori. Uno scenario che riguarda club di serie A ma anche in categorie inferiori come nel caso della serie B dove milita la Scandone Avellino e la Virtus Valmontone allenata dall’ex biancoverde Alex Righetti: “Non è facile ripartire sinceramente perché al momento la priorità è quella di tutelare la salute di tutte le persone. Al momento la vedo un po’ come tutti e ritengo non sia fattibile nel breve periodo ripartire. Semmai tra un mese la situazione dovesse cambiare rimango scettico che si possa ripartire e chiudere le stagioni. Bisognerebbe rimettere in moto una macchina rimasta ferma per troppe settimane e occorrerebbe del tempo per recuperare la minima condizione di gioco” dice il tecnico riminese intervistato oggi da Il Quotidiano del Sud ed aggiunge: “Al di là del professionismo o dilettantismo non tutte le squadre hanno sponsor come Armani piuttosto che Reyer e la situazione potrebbe presentarsi difficile tanto in serie A quanto in serie B. Avere aiuti da piccoli sponsor o un gruppo di imprenditori locali non sarà più scontato come prima perché la difficile situazione che stiamo vivendo avrà delle ripercussioni sull’economia di tutti i giorni. Non ci saranno differenze di categoria. Dovremo cercare insieme di fare un passo verso le società perché è fuori dubbio che se si vuole fare sport bisognerà tendere una mano sotto ogni punto di vista.”

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