Basket, Sacripanti: “Sarà dura ripartire per il basket, Avellino? Merita un progetto ambizioso”

L’ex coach della Scandone analizza il momento che sta vivendo la pallacanestro durante l’emergenza coronavirus

di Redazione Sport Avellino

La pallacanestro italiana è ferma da circa una settimana con la decisione da parte del Coni di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 aprile. Una situazione di stallo che ha stoppato campionato e progetti dei singoli club nei rispettivi campionati italiani e non solo. Tra questi c’è quello della Ge.vi Napoli guidata in panchina da Pino Sacripanti che ha allenato la Scandone Avellino dal luglio 2015 fino a giugno 2018.

L’ex coach biancoverde – intervistato oggi da Il Quotidiano del Sud – dice la sua su come l’emergenza Coronavirus potrebbe condizionare il mondo della pallacanestro di qui alle prossime settimane: “E’ un problema grande e l’unica cosa è affidarsi nelle mani degli esperti cercando di seguire tutte le indicazioni che ci vengono date e facendo capire ai giovani che il vero modo di ribellarsi, di essere liberi e rivoluzionari è attenersi alle regole che ci vengono date. Solo così potremo liberarci da questo virus altrimenti c’è il rischio di vivere situazioni addirittura peggiori e questo deve essere assolutamente scongiurato. Facciamo passare bene questo concetto ma, nell’ultimo periodo, mi sembra che la coscienza delle persone stia prevalendo.”

Il tecnico canturino interpellato sulla situazione Avellino e sulla possibilità di ripartire con un progetto dalla serie A2 il prossimo anno pone l’attenzione su quelli che potrebbero essere gli effetti futuri dovuti a questo stop imprevisto delle attività sportive: “Si dovrà capire in primis quanto e in che modo quest’emergenza sanitaria modificherà gli scenari degli attuali campionati e che ripercussioni ci saranno sul futuro. L’impatto economico che questo stop potrà avere sulla gestione e bilanci di club dalla serie A in poi non è un aspetto da sottovalutare anche perché è legata alla ripresa dell’economia del Paese. Qualsiasi tipo di progetto dovrà avere delle solide basi economiche a prescindere se si punterà a fare di nuovo la serie B o comprare un titolo in serie A2.”

Sulle difficoltà che la squadra biancoverde sta incontrando in serie B dice: “C’è grande dispiacere vedere Avellino nei bassifondi della serie B ricordando tutto quello che si era costruito negli anni precedenti. Fa male pensare a quello che stanno vivendo gli appassionati irpini che si erano confermati essere una delle migliori tifoserie d’Italia per la grande passione da sempre manifestata verso la propria squadra del cuore. E’ chiaro che al di là delle classifiche, bisognerebbe capire se c’è un progetto che punta a riportare tutti insieme ad alto livello la pallacanestro avellinese. Credo sia giusto riprogrammare un futuro ambizioso per questa realtà.”

 

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