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A Cantù per continuare a crescere, la Scandone di scena al Pianella contro i brianzoli… e i numeri

11-3. Due numeri che racchiudono, in toto, lo sconfortante record che la Scandone detiene al Pianella. Se poi a questi aggiungiamo che le ultime 5 sfide, i lombardi le hanno vinte con uno scarto medio di oltre 20 punti, abbiamo la riprova che quella di Cantù, storicamente, è da sempre una trasferta ostica per i biancoverdi. Per fortuna però, il basket non è solo freddi numeri o statistiche: le partite le fanno i giocatori, il loro talento, la loro voglia. E domenica alla Mapooro Arena scenderà in campo una squadra che vorrà dimostrare che la sconfitta di 7 giorni è stata immeritata e casuale. Intendiamoci, Cantù è un’ottima squadra, per di più all’esordio davanti al suo pubblico e non sarà una passeggiata, ma la Scandone sa di essere sulla strada giusta e vuole dimostrarlo anche a Cucciago. Coach Sacripanti guida una squadra giovane e molto atletica, con alcuni elementi di talento ma che, come i biancoverdi, sta ancora cercando una continuità di rendimento, soprattutto nella propria metà campo. Amnesie difensive di cui Cavaliero e compagni dovranno approfittare proprio come hanno fatto Varese prima e Gran Canaria poi (in Eurocup). Domani, paradossalmente, la pressione del Pianella potrebbe tirare un brutto scherzo ai proprio beniamini e alla loro inesperienza: l’esordio davanti ad un pubblico tanto competente quanto esigente si farà sicuramente sentire. Se il leader tecnico è facilmente riconoscibile in Darius Johnson-Odom che a Varese, praticamente da solo, stava per riaprire una partita ormai persa con 17 punti (dei 22 totali) nell’ultimo quarto, quello emotivo è Stefano Gentile. La sua prestazione negativa (4 inusuali turnovers) nel derby di domenica è coincisa, guarda caso con la sconfitta della sua squadra. Sesto uomo di lusso, i finali però tende a finirli in campo e a tenere la palla nei momenti caldi. Gli altri spot sul perimetro se li dividono il tiratore domenicano James Feldaine (19 punti e il migliore dei suoi a Masnago), e due ali atletiche e fisiche come Dequan Jones (14 punti, ma 5 perse all’esordio) e l’azzurro Awudu Abass. Sotto canestro al talento ed eleganza dell’ex Biella Damian Hollis è stata affiancata la sostanza del croato Ivan Buva nelle posizioni di ala grande, mentre l’ex biancoverde Eric Williams (due anni e una Coppa Italia al PalaDelMauro)e il senegalese Cheikh Mbodij si dividono i minuti da numero” 5”. La Scandone al Pianella ritroverà anche Junior Cadougan (che ha smaltito i problemi alla schiena) per far rifiatare Sundiata Gaines, altro ex di turno: servirà tutta la leadership del giocatore di New York e la sua capacità di coinvolgere tutti, per sconfiggere i brianzoli e, perché no, anche la cabala.


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