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Ci sei mancata Scandone: ora facci innamorare

Tre lustri ai vertici del secondo sport nazionale: soffermarsi ulteriormente su quanto sia straordinario questo dato è ormai diventato anacronistico. La S.S. Felice Scandone Avellino, oltre 65 anni di storia di cui quasi 20 ai massimi livelli, domani esordisce, per la 15ima volta consecutiva, in massima serie. E lo fa con lo stesso numero di affiliazione della prima volta (nelle serie A che inizia domani basta una sola mano per contare le altre squadre che possono permettersi questo lusso), con i bilanci in ordine e con un futuro che fa sempre meno paura. Basterebbero questi dati ad inorgoglire qualsiasi irpino che ami la propria terra. Si inizia subito con un ostacolo importante: l’Umana Venezia di coach Recalcati è stata indicata da più di un addetto ai lavori come una delle possibili antagoniste della corazzata Milano. Roster rinnovato (come per la Scandone è stato confermato un solo giocatore dalla passata stagione) e molto profondo, può contare su un nucleo solido e vincente grazie alla presenza dei tre ex Montepaschi Siena Viggiano, Ortner e, soprattutto Thomas Ress, che rispecchia in toto il significato di “mentalità vincente”. Dei tre Usa, solo l’ex Nba Julian Stone è all’esordio assoluto nel nostro campionato, mentre Phil Goss (ex Varese e Roma) e Cameron Moore (l’anno scorso a Caserta) hanno già dimostrato il loro valore e la loro affidabilità sui parquet dello stivale Due giovani italiani di grande prospetto, entrambi in LegaGold nella passata stagione, avranno responsabilità e minuti importanti: Michele Ruzzier, campione d’Europa Under 20 con il nostro Silvio Barnabà due anni fa, ha condotto, da playmaker titolare, Trieste ad una comoda salvezza , mentre Marco Ceron è stato uno dei più positivi a Napoli. Completa il roster il lituano Deyvidas Dulki, volto del tutto nuovo per il campionato italiano, uscito nel 2012 da Florida State University e tiratore micidiale da oltre l’arco (quarto all time per triple realizzate della sua università). Inutile girarci intorno: la prima di campionato ha sempre un sapore particolare, la tensione è diversa, l’attesa più snervante. Coach Vitucci nella conferenza stampa prepartita, oltre a presentare la gara, si è soffermato sulla necessità, per la sua squadra, di far innamorare il PalaDelMauro. Chi è davvero innamorato dimentica gli sgarbi del passato e guarda solo in avanti: Frank sa perfettamente che il pubblico biancoverde è un amante esigente ma, allo stesso tempo, sincero e caloroso cui basta pochissimo per accendersi e farsi coinvolgere: basta mettere in campo tutto quello che si ha, basta tornare ad essere quella squadra provinciale, ma solo nell’atteggiamento, che ha affrontato tutti senza timore, che ha fatto saltare pronostici, che ha fatto emozionare. E allora Scandone torna a farci battere il cuore come quando si è innamorati e allora sì che sarà un bel campionato.

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