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+++AGGIORNAMENTI +++ Derby Salernitana-Nocerina: già 20 i tifosi molossi identificati. La procura federale al lavoro

 

FLASH ++++ Sarebbero una ventina i tifosi nocerini identificati dalla digos della questura di Salerno, dopo la partita tra Salernitana e Nocerina. Avrebbero fatto parte del gruppo che questa mattina ha minacciato la squadra nel ritiro di Mercato San Severino. Al momento la poizia sta interrogando i calciatori tornati nel ritiro di Park Hotel San Severino. Ascoltari anche componenti dello staff medico e dirigenziale, 7 persone in tutto, per ricostruire quanto accaduto poche ore prima della partita durata solo venti minuti e iniziata con notevole ritardo. Per i tifosi si profila il daspo ma anche una denuncia penale. La procura di Nocera ha aperto un fascicolo per violenza privata e manifestazione non autorizzata.

FLASH ++ Venti tifosi, che farebbero parte del gruppo di oltre duecento che oggi hanno minacciato i calciatori della Nocerina sono stati gia’ identificati. Lo hanno reso noto fonti della Questura di Salerno. Nei loro confronti il questore Antonio De Jesu sta valutando l’adozione del provvedimento di Daspo. Le indagini, in merito a quanto accaduto prima del derby Salernitana-Nocerina proseguono e sono condotte dal commissariato di Nocera Inferiore e della Digos della questura di Salerno. Gli investigatori lavorano per identificare tutti i responsabili ai quali potrebbe essere contestata anche l’accusa di violenza privata+++++

 

FLASH+++++ Sconcerto e irritazione negli ambienti della Federcalcio per l’episodio che ha coinvolto oggi il campionato di Lega Pro per l’iniziativa senza precedenti,tra lo scandalo e la farsa, attuata a Salerno dalla Nocerina. Nel rispetto delle decisioni che prenderanno gli Organi della Giustizia sportiva, nessuna dichiarazione arriva da parte dei vertici federali: da via Allegri pero’ trapela indignazione per l’accaduto, che ha provocato un evidente danno di immagine a tutto il calcio italiano. Nel dopo partita, gli uomini della Procura federale hanno interrogato dirigenti e tesserati della Nocerina e il loro rapporto finira’ sul tavolo degli Organi giudicanti. Sul piano delle sanzioni, va ricordato che il principio base della Giustizia sportiva prevede ci sia sempre l’afflittivita’ della pena: di fronte a un campionato che per via della prossima riforma non prevede retrocessioni al termine della stagione sportiva in corso, andra’ comunque garantito il rispetto di uno dei cardini della disciplina sportiva. Non e’ difficile dunque prevedere sanzioni molto pesanti per societa’ e tesserati. (.

“Ci sono serrate indagini in corso da parte della Digos e del commissariato di Nocera. Il nostro obiettivo prioritario e’ dare un nome a tutti gli ultras che a Mercato San Severino hanno avuto comportamenti minacciosi e intimidatori verso i giocatori della Nocerina. Una volta identificati, saranno oggetto di divieto di avvicinamento agli impianti sportivi. Dobbiamo dare un segnale forte per dimostrare che le istituzioni sono determinate a far rispettare la legalita'”. Lo dice all’Adnkronos il questore di Salerno, Antonio De Iesu, dopo i fatti di Salernitana-Nocerina, la partita sospesa dopo 20 minuti di gioco. In queste ore gli investigatori stanno sentendo dirigenti, giocatori e testimoni che possano aiutare a raccogliere informazioni utili a individuare i responsabili. Prima della partita circa duecento tifosi, davanti all’albergo presso il quale alloggiavano i calciatori della Nocerina, a Mercato San Severino, hanno intonato cori di natura intimidatoria verso i giocatori affinche’ non scendessero in campo, per protestare contro il divieto di accesso allo stadio Arechi disposto dal prefetto. “Un gruppo di 150-200 ultras scellerati della Nocerina, consci di non poter venire allo stadio per l’imponente dispiegamento delle forze dell’ordine – spiega il questore – hanno deciso di andare davanti all’albergo intonando cori di natura intimidatoria verso i giocatori”. “Questo ha determinato mancanza di serenita’ e un grosso turbamento nei calciatori, che arrivati allo stadio Arechi hanno detto all’allenatore e ai dirigenti che non se la sentivano di andare in campo – prosegue il questore – La dirigenza della societa’ ha cercato di convincerli a scendere in campo e la partita e’ iniziata con 35 minuti di ritardo. Poi abbiamo visto tutti quello che e’ successo”. La partita e’ poi cominciata ma dopo 20 minuti di gioco l’arbitro e’ stato costretto a interrompere in quanto la Nocerina, dopo una serie di infortuni, e’ rimasta con soli sei giocatori in campo. “Quanto successo in campo non e’ di mia competenza, certo e’ stata una brutta pagina – prosegue il questore – sul divieto per i tifosi di entrare allo stadio si puo’ non essere d’accordo ma il dissenso va espresso in maniera pacifica e secondo le regole della democrazia”. “Il servizio di sicurezza pubblica e’ stato garantito in modo efficiente ed efficace – precisa il questore – Il piano di ordine pubblico e’ stato capillarmente pianificato tant’e’ che allo stadio non si sono verificati incidenti, e la partita e’ iniziata in condizioni di massima sicurezza”.

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