Difesa solida e un Gaines letale nel finale: la Sidigas sbanca Pistoia, Final Eight più vicine

Da un dominio iniziale passando per un secondo tempo di grande maturità e con la freddezza di saper piazzare la giocata decisiva in un finale infuocato. La Sidigas Avellino torna a ruggire in trasferta, espugnando Pistoia per 61-68, trascinata dai 17 di Banks e dai 14 rimbalzi di Anosike che tengono alte le chance di qualificazione alle Final Eight per i biancoverdi. L’avvio è nel segno dell’equilibrio quello del PalaCarrara con le due squadre che danno immediatamente vita ad un match equilibrato in cui l’intensità porta entrambe le sfidanti a commettere qualche errore di troppo. Rompe il ghiaccio Justin Harper ma la Giorgio Tesi Group Pistoia ribalta, seppur momentaneamente la situazione, mettendo il naso avanti sul 4-2 con C.J. Williams e Milbourne. Avellino ingrana le anche alte al massimo a metà del primo quarto quando un timeout di 5-0  spiana la strada ai biancoverdi che volano sul 4-9. Milbourne prova l’immediata risposta dall’angolo ma il pallone si stampa sul ferro. Moretti decide di ricorrere alla panchina lanciando nella mischia Cinciarini. La scossa arriva da una buona difesa su una penetrazione di Gaines da cui nasce un contropiede che porta Williams ad accorciare le distanze prima che un gioco da tre punti di Banks, che brucia sul primo passo l’ex Johnson, andando a depositare al ferro col fallo aggiuntivo. I padroni di casa tirano male sia da due che da tre punti (chiudendo la prima frazione con zero triple a bersaglio). La Scandone mostra personalità, stringendo le maglie in difesa e  punendo i varchi concessi dalla retroguardia toscana. La fortuna sorride, inoltre, agli irpini con Cavaliero che cadendo all’indietro s’inventa allo scadere la tripla del 10-19 con cui si chiude la prima frazione. Pistoia continua  a litigare col ferro, cadendo nella trappola difensiva architettata da coach Vitucci: i biancorossi collezionano cominciano il quarto con due errori dai 6,75 metri ed altrettante palle perse. La Sidigas ha la possibilità di correre, innescando un efficace  Trasolini  che piazza quattro punti in un amen, regalando la doppia cifra di vantaggio agli ospiti (12-23). La Giorgio Tesi Group si sblocca dai tre punti col secondo tentativo di Cinciarini che fa esultare l’impianto toscano (15-23). A spegnere gli entusiasmi ci pensa uno degli ex di giornata, Riccardo Cortese, che gonfia la retina dall’angolo. Il canestro dell’ala di Cento apre un minibreak di 9-2 con Cadougan e Trasolini che tagliano come il burro la difesa di Pistoia, costringendo a chiamare timeout a coach Moretti sul 17-32. La sospensione rischiarisce le idee a Filloy e compagni che producono un controbreak di 8-0 tutto a stelle strisce  che ripota i locali sul – 7 (25-32) fin quando Anosike non si iscrive a referto coi primi due punti nell’incontro, frutto del settimo rimbalzo della serata, che tamponano l’emorragia difensiva della Sidigas che respinge le sortite offensive avversarie e all’intervallo lungo chiude avanti 27-34.  Lanciata bè la partenza degli avellinesi nel secondo tempo: due canestri di Hanga ed una tripla di tabella di Hanga fanno sprofondare la Giorgio Tesi Group nuovamente in doppia cifra (27-41). Come avvenuto in precedenza, i pistoiesi sono abili a controbattere la fuga dei biancoverdi con un filotto di sei punti chiuso dall’assist di Filloy per l’appoggio di Johnson (33-41). E’ ancora il centro di Chicago a creare le maggiori insidie alla sua ex squadra, convertendo in due punti ogni pallone che passa per le sue mani. Avellino si aggrappa ai muscoli di Anosike e all’atletismo di Banks per tenere a distanza di sicurezza Pistoia che si tiene a contatto con la mano del duo Milbourne – Cinciarini e i voli di Johnson che puniscono un improvviso calo di concentrazione dei campani (43-47). E come spesso capita in questo campionato ci pensano le capacità balistiche di capitan Cavaliero a dar ossigeno ai suoi, ricacciando fuori la Giorgio Tesi Group al suono della terza sirena: 43-50. La penetrazione di Banks apre le danze del quarto finale 43-52) ma è dura a morire la Giorgio Tesi Group con Gilbert Brown che decide di mettersi in proprio, tenendo aperto il match sul 47-52. La truppa toscana, però, si scopre eccessivamente contro le ripartenze ospiti che tornano a segnare con Banks e Trasolini. Da una persa di Milbourne ne scaturisce un comodo contropiede chiuso da Hanga (49-58). L’ungherese stopperà sul nascere un tentativo di rimonta col secondo tentativo da tre realizzato ma non c’è pace per la difesa di Avellino che a 58” dal termine sente il fiato di Pistoia che dalla lunetta sigla il 58-61. Nel momento di maggiore difficoltà è il turno di Sundiata Gaines (1/9 al tiro sin qui)  che piazza la zampata decisiva dai 6,75 metri. E la festa può cominciare.

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