La doppia doppia di Anosike non basta, Sidigas ko all’esordio

Si conferma  stregata la prima giornata di campionato per la Sidigas Avellino che al debutto cede 71-76 contro l’Umana Reyer Venezia. Primi tre quarti di pregevole fattura per i biancoverdi che calano nell’ultima frazione dando il largo al successo veneto.

Sidigas Avellino: Anosike 12  (5/9), Gaines 12 (3/5,1/4), Hanga 10 (3/8,1/3), Banks  15 (3/7,2/2), Lechthaler  2 (1/2), Cavaliero 8(2/4,0/2), Trasolini 3 (1/5), Cortese  5 (1/1,1/1), Severini n.e. , Gioia n.e. All.: Vitucci

Umana Reyer Venezia: Moore 9 (4/7), Stone  6(3/6,0/1), Peric 11 (4/9,1/1),  Ruzzier 5 (1/4,1/1), Ress 8 (1/2,1/3),  Ortner  (1/1) , Viggiano  (2/5,2/2), Ceron , Dulkys 8 (1/2,2/4), Zucca n.e. All.: Recalcati

Parziali: 19-16, 38-35, 54-53, –

Arbitri: Mazzoni, Bettini, Bartoli

Note – rimbalzi   36 Av/ 34 Ve, tiri liberi  14/27  Av  – 11/16 Ve ; fallo tecnico a Vitucci, spettatori: 2160.

Coach Vitucci decide di non rischiare Junior Cadougan che resta in tribuna. I primi due punti della stagione della Sidigas portano la firma di Harper che  in semigancio trova il fondo della retina. Venezia tenta la prima fuga (3-7) con la penetrazione sulla linea di fondo di Jeff Viggiano che brucia sul primo passo Adam Hanga. Harper entra subito nel match timbrando il cartellino dai 6,75 metri. L’Umana prova a tenere i ritmi alti sul parquet, mettendo in campo nei primi minuti di gioco la scaltrezza accennata da Vitucci in sede di presentazione. Un contropiede coast to coast trova Moore che appoggia due punti in transizione.  Vitucci mescola un po’ le carte lanciando sul parquet Trasolini (al posto di Harper gravato di due falli) e Cavaliero al posto di Harper e  Banks. Gli orogranata volano sull’ 11-17 con l’appoggio di Dulkys. Le cose si complicano per gli uomini in casacca biancoverde bravi, tuttavia, ad estrarre dal cilindro un minibreak di  6– 0 che porta la firma di Hanga e Gaines (sei punti fino a questo momento) con due giochi da tre punti. Da un rimbalzo offensivo Anosike regala il sorpasso alla Scandone (19-17) prima della nuova parità siglata da Ruzzier (19-19). Venezia non perde il vizio del canestro neanche in apertura di seconda frazione con gli uomini di Recalcati che cercano la fuga in un paio di circostanze trovando vita facile in avvicinamento a canestro. Dal canto suo la Sidigas cerca di limare il gap optando per rapide soluzioni come nel caso dell’affondata di Trasolini imitato qualche istante dopo dalla veloce in contropiede di Cortese. Si rivede anche Viggiano, l’unico tra gli ospiti a pungere dalla lunga distanza insieme a Dulkys, ma Lechthaler è bravo a farsi largo sotto le plance (25-28). Vitucci concede un po’ di riposo a Gaines e schiera capitan Cavaliero da playmaker. Da una buona circolazione di palla propiziata dal cestista triestino arriva la prima bomba di serata di Cortese che precede il + 3 di Anosike, approfittando di una Reyer che allenta la pressione nella metà campo avversaria (passando da un 80% del primo periodo al 47 % del secondo). La Sidigas affina i meccanismi offensivi e i tre punti di Banks (36-31) obbligano coach Recalcati al timeout che produce un controparziale di 4-0 chiuso da Moore.

 

Al rientro dagli spogliatoi si rivede Justin Harper che va a ricomporre lo starting  five con Anosike, Banks, Hanga e Gaines. Proprio l’ex regista di Cantù sale in cattedra cercando di mettere in gioco i propri compagni, in particolare Anosike che sale di giri in pochi attimi con quattro punti consecutivi. La manovra dell’Umana è lenta e fin troppo prevedibile per le rapaci mani della difesa avellinese, brava a rubar palla e lanciare Banks che delizia il pubblico con una bimane di puro atletismo. È ancora l’ex Varese in palleggio arresto e tiro a tener lontani gli avversari (48-42) che respirano con qualche iniziativa propria come nel caso di Stone, in visibile difficoltà difensiva contro Gaines. Avellino lavora bene anche nella propria area con Harper che respinge al mittente il tentativo di realizzazione di Ortner, favorendo dall’altra parte la tabellata vincente di Cavaliero. Venezia mostra palesi difficoltà in termini di fluidità offensiva ma il cinismo dei vari Ress, Dylys e Goss le permettendo di restare aggrappata al match, punendo le disattenzioni degli irpini (54-53).

 

L’ultimo periodo inizia nel segno di Goss e Ruzzier che lanciano chiari segnali di voler vender cara la pelle (56-58) e Vitucci ne approfitta per parlarci su coi propri giocatori. L’ex Roma si mette in proprio e allunga a quattro (56-60) i punti della sua squadra. Recalcati ordina la zona che qualche difficoltà la crea alla Scandone che riesce a far male sia quando la palla arriva nelle mani di Anosike (61-60) sia in transizione come nel caso dell’antisportivo fischiato a Stone. Una sanzione che produce tre punti a dir poco fondamentali per la pattuglia di patron De Cesare (64-60), costretta a subire un minibreak di 8-2 orogranata (68-70). Trasolini dalla lunetta avrebbe la possibilità di impattare ma trema la mano all’ex Santa Clara. Stessa sorte toccherà al jumper di Cavaliero. La Sidigas paga caro i troppi errori dalla lunetta e Venezia ringrazia espugnando per la seconda volta nella sua storia il PaladelMauro.

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