Eccellenza – Quando il calcio regionale viene mortificato…

Prima giornata di ritorno nel massimo torneo regionale calcistico. Il caso vuole che i lupi del calcio sono impegnati in quel di Pescara, con il “Partenio-Lombardi” libero si poteva ospitare il match tra il San Tommaso e la Nocerina nobile decaduta del nostro calcio e passare una giornata di calcio indimenticabile e storica per la squadra del popoloso quartiere avellinese. Ma perchè diciamo tutto questo? Il Prefetto poche ore dopo il match tra i verdi e il Sant’Agnello ha chiuso le porte del “Roca” nell’ospitare la gara complice la ‘campagna’ che renderebbe inagibile un flusso di tifosi ospiti. Sciocchezze. La Nocerina dappertutto quest’anno è stata privata dell’afflusso dei suoi tifosi giocando praticamente tutte o quasi le gare a porte chiuse (solo in casa dell’Eclanese, ma a Solofra hanno assistito il match in circa 1500). Allora la società avellinese è stata costretta ad emigrare a San Michele di Serino per poter disputare l’incontro. Il tutto può anche passare, ma perchè giocare a porte chiuse? Allora il “Roca” a questo punto non andava bene? Ai posteri l’ardua sentenza. Fare calcio come ha dichiarato il vice presidente del San Tommaso Annino Cucciniello ad Avellino o in Campania è impossibile o quasi…

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