Eurolega: ultimi cinque minuti fatali, Sassari ko contro Novgorod

Gli uomini di Meo Sacchetti battuti in casa dal Nizhny Novgorod nel round 6 di Eurolega per 82-89.

L’epilogo. Gli uomini di Meo Sacchetti perdono contro il Nizhny Novgorod, in una partita difficile e tesa, decisa negli ultimi cinque minuti. Dopo un avvio aggressivo degli ospiti i sardi hanno trovato in Sanders, Sosa, Devecchi, Sacchetti e Todic energia e caparbia per mettere la testa avanti in un terzo quarto monumentale. Ma una fiammata dei russi, con un Rochestie formato de luxe e i lunghi incontenibili nel pitturato, ha decretato la vittoria dei ragazzi di coach Bagatskis per 82-89.

La scena. Dopo la vittoria di venerdì scorso sullo Zalgiris Kaunas i sassaresi accolgono in casa il Nizhny Novgorod, in una partita fondamentale per il futuro della compagine isolana in Eurolega. Anche i russi arrivano dalla vittoria contro l’Unics Kazan del round 5. Nella mente di Logan e compagni l’amara sconfitta nel primo round, in una partita dominata nel primo tempo dai sassaresi che però si sono fatti raggiungere e superare dai padroni di casa del Nizhny.

Il match. Coach Sacchetti manda in campo Logan, Sanders, Lawal, Dyson e Brooks, coach Bagatskis risponde con Parakhouski, Antonov, Kinsey, Rochestie e Thompkins. Partono forte gli ospiti con un mini break di quattro punti: i bianconeri sanno che per poter vincere sul parquet del PalaSerradimigni non devono permettere ai sardi di dettare il ritmo partita. Parakhouski detta legge sotto canestro mentre Rochestie è una sentenza dall’arco: i sassaresi vanno a referto solo dalla lunga distanza con Logan e Sanders, mentre il Nizhny cerca di prendere il largo (10-18). E’ una tripla di Brooks ad aprire la rimonta dei padroni di casa, con un parziale di cinque punti firmato da Sanders che porta i suoi a -1. C’è timeout Nizhny e Thompkins sfrutta tutta la sua fisicità sotto canestro per un’altra fiammata di Novgorod che chiude il quarto sul punteggio di 25-30. Una tripla di Sosa apre la seconda frazione, mentre i lunghi Parakhouski e Thompkins continuano a dominare sotto canestro e aggredire il ferro, portandosi presto in doppia cifra. E’ il play dominicano biancoblu Sosa ad essere determinante nei primi cinque minuti e portare i suoi a un possesso di distanza (36-38). Al rientro sul parquet dopo il timeout il Nizhny cerca ancora di prendere il largo bombardando dalla lunga con Baburin, Antonov e Rochestie (39-50). Entrambe le squadre hanno sfruttato entrambe il bonus a disposizione: Lawal mette a referto un 2/4 dalla lunetta mentre Kinsey colpisce dall’arco; una tripla di Brooks chiude il primo tempo sul punteggio di 46-53. Al rientro dall’intervallo lungo sono i padroni di casa ad entrare in campo con quella aggressività che finora non aveva trovato la sua massima espressione. E’ Lawal ad aprire i giochi e Sanders a seguirlo: dopo un fallo antisportivo fischiato ad Antonov è Jerome Dyson a firmare un parziale di cinque punti che sancisce il sorpasso dei biancoblu (55-53). Un altro fallo antisportivo viene fischiato al numero 11 bianconero e Sanders dalla lunetta apre un break personale di tre punti, fondamentale per allungare le distanze. Rochestie dall’arco riporta i suoi in partita e con un mini parziale di sei punti firma il sorpasso. Grazie a Sosa e Sacchetti la Dinamo prova a mettere la testa avanti, è un Todic molto concreto ad aiutare i suoi ad allungare ulteriormente le distanze (65-60). Piovono falli tecnici, sulla panchina ospite e sui padroni di casa: Dyson viene punito per flopping mentre Sacchetti e Sosa per proteste, il Nizhny dalla lunetta ringrazia (65-63). Todic domina i primi minuti dell’ultimo quarto, gli italiani Devecchi e Sacchetti portano in campo un’intensità eccezionale mentre per gli ospiti è Baburin a mettere a segno sei punti di fila; un contropiede con bimane di Brooks convince coach Bagatskis a chiamare timeout (74-68) con sei minuti sul cronometro ancora da giocare. Al rientro sul parquet Rochestie suona la carica: un gioco da tre punti ed una tripla firmano ancora una volta il sorpasso. Un fallo antisportivo sanzionato a Sanders permette l’ulteriore allungo dalla lunetta per il play USA e coach Sacchetti chiama minuto. Il quinto fallo di Sanders costringe l’ala sassarese alla panchina: Novgorod gestisce con intelligenza il vantaggio sfruttando il bonus non ancora raggiunto. Quando inizia l’ultimo giro di cronometro il tabellone dice 79-84: ma i padroni di casa non hanno più benzina. Finisce 82-89.

Le parole. Coach Ainars Bagatskis interviene per primo in sala stampa, complimentandosi con il pubblico sassarese: “Siamo molto colpiti da questa città così spettacolare e appassionata di basket, è stato un onore e un piacere giocare qui”. Sulla partita “Ci aspettavamo una partita dura e aggressiva, perchè conosciamo il basket della Dinamo che sa essere veloce e selvaggio, un basket nel quale traspare la passione dei giocatori in campo. Il primp tempo è stato duro ma soprattutto nel terzo quarto siamo entrati deboli, rischiando di non rimanere in partita anche a causa di tanti errori sciocchi. Poi i nostri leadr hanno preso la partita tra le mani e fatto le giuste scelte nei momenti cruciali. E’ presto per parlare di quarto posto: la mia esperienza professionale mi insegna che bisogna vivere nel presente, partita dopo partita. Faccio ancora i miei complimenti alla Dinamo e Sassari”.

Il centro USA Trey Thompkins commenta con soddisfazione la vittoria dei suoi”Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile: la Dinamo ha giocato duro sia in difesa che in attacco e siamo stati bravi a non cadere in facili errori e portare a casa la vittoria”.

Per i padroni di casa coach Meo Sacchetti non nasconde un po’ di rammarico: “ Sono scontento perchè dopo un buon break abbiamo avuto una brutta lettura offensiva, subendo la risposta di Rochestie che oggettivamente ha giocato un grande basket. Prt quanto riguarda la difesa ho visto in campo grandi giocatori come Tarence Kinsey, che nel primo quarto ha messo in difficoltà il nostro Dyson e nel terzo Sanders. Abbiamo fatto delle letture sbagliate nei momenti cruciali, che non ci hanno permesso di sfruttare i break ottenuti. La difesa su Sanders ci ha penalizzato nei momenti importanti, ma sappiamo che in Eurolega è così, è un gioco duro e aggressivo. Per le prossime partite dobbiamo limare questi nostri limiti: abbiamo dei momenti in cui creiamo e altri in cui però ci complichiamo le cose vanificando ciò che di buono è stato fatto. Abbiamo ancora quattro partite di Eurolega da giocare, sappiamo che quello che diamo non basta. Dobbiamo fare di più”.

Il giocatore biancoblu Brian Sacchetti commenta così il match “Sapevamo dall’inizio che sarebbe stata una partita dura, perchè loro arrivavano da un momento di fiducia sia in Eurolega che nel loro campionato. Rochestie oggi ha fatto una grande partita sia in difesa che in attacco, soprattutto nei momenti cruciali. Dispiace perchè avevamo una bella chance tra le mani ma abbiamo retto fino a cinque minuti dalla fine. E’ dura ma non molliamo e guardiamo solamente avanti”.

Dinamo Banco di Sardegna 82- Nizhny Novgorod 89

(25-30, 21-23, 19-10,17-26)

Dinamo Sassari – Logan 6, Sosa 13, Sanders 17, Devecchi 2, Lawal 7, Chessa, Dyson 10, Sacchetti 8, Vanuzzo, Brooks 13, Todic 6. All. Meo Sacchetti.

Nihzny Novgorod – Baburin11 , Parakhouski 12, Ivlev, Antonov 8, Patsatsia, Khostov 1, Kinsey 15, Rochestie 29, Savelyev, Krivoshee , Thompkins 13, Golovin. All. Ainars Bagatskis..

Arbitri: Gancia Gonzales Juan Carlos (SPA), Chebyshev Sergiy (UKR) e Cici Gentian (ALB).

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