Focus Turris: numeri e curiosità sulla matricola corallina

Partenza sorprendente per gli uomini di mister Fabiano

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Sbloccato il fattore “Partenio-Lombardi”, l’Avellino di Piero Braglia torna subito in campo per il recupero con la Turris. Di nuovo tra le mura amiche, purtroppo nuovamente a porte chiuse, per il terzo derby casalingo nel giro di poche settimane.

Dopo 20 anni di amarezze, il popolo di Torre del Greco ha potuto finalmente riabbracciare la Serie C con la vittoria del girone G di Serie D, lo stesso raggruppamento che aveva visto protagonista e vincente l’Avellino nella stagione precedente. Una gioia tanto attesa, che ha rischiato però di essere cancellata dai problemi burocratici sorti durante l’estate. Le difficoltà nel trovare uno stadio alternativo rispetto al “Liguori” da indicare nella domanda d’iscrizione poteva far saltare tutto. Alla fine tutto è finito nel migliore dei modi (proprio il “Partenio-Lombardi è stato indicato alla fine come alternativa dalla società del presidente Colantonio) e la nuova avventura è potuta partire. Con il tecnico della promozione, Francesco Fabiano (classe 1958), alla guida e con la voglia di tenersi stretta la categoria riconquistata dopo tanti anni d’attesa.

L’inizio di stagione, a dir la verità, è andato ben oltre, con la matricola corallina che si è guadagnata sul campo il titolo di rivelazione delle prime giornate del girone C. Nelle prime 5 gare disputate sono arrivati 10 punti (frutto di 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta) che hanno spinto Longo e compagni nei quartieri alti della classifica. Uno start sorprendente e soddisfacente che però non ha distorto l’ambiente dal reale obiettivo stagionale. Il pesante ko maturato a domicilio contro la Paganese (0-3) ha confermato la difficoltà e la durezza di un campionato lungo e complicato come la Serie C, nel quale non bisogna perdere mai la bussola visto che ci vuole davvero poco per ritrovarsi dalle stelle alle stalle.

Nel 4-3-1-2 adottato con maggior insistenza da mister Fabiano ha trovato fin qui particolare ispirazione Luca Giannone (classe 1989), finito anche sui taccuini biancoverdi nel corso della scorsa stagione. Arrivato in estate da svincolato, dopo l’esperienza al Catanzaro, il fantasioso calciatore napoletano si è particolarmente distinto nel ruolo di seconda punta, svariando comunque con la sua imprevedibilità su tutto il fronte offensivo. A referto 2 pesantissimi gol, quelli che hanno sancito le vittorie contro Francavilla e Bisceglie, e tante giocate di qualità che spesso e volentieri hanno mandato in difficoltà le retroguardie avversarie.

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