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Foti e il divieto vendita alcolici allo stadio: “Alleggeriremo il provvedimento ma sarà linea dura”

Sindaco Foti Le dichiarazioni del Sindaco Foti sull’ordinanza firmata contro il divieto di vendite alcoliche prima delle gare interne dell’Avellino. Stamattina ha incontrato anche i commercianti. questo il comunicato stampa “Gli ho comunicato che ho avuto un incontro col questore di Avellino e abbiamo preso atto che quell’ordinanza predisposta su indicazione dell’Osservatorio nazionale sugli eventi sportivi e su direttiva del Ministero degli interni è un provvedimento estremamente restrittivo. Per questo è in via di modificazione e di alleggerimento. Certo non si potrebbe chiedere, fermo restando che le ordinanze del Sindaco vanno fatte rispettare dalle forze dell’ordine in generale e non solo dai vigili urbani, a 10 vigili urbani in occasione dell’ultima partita dell’Avellino di far rispettare un’ordinanza a 10mila persone presenti nello stadio. Esporsi poi al ridicolo di non poter far rispettare le regole è assurdo, io francamente non ci sto. Ripeto, il provvedimento è in via di modificazione e gli uffici della questura si stanno già interfacciando con quelli del comandante Cucumile. Quindi per la prossima partita casalinga dell’Avellino ci sarà una regolamentazione di queste attività diversa, che non sia punitiva né per i cittadini né per gli esercenti. Resta il fatto – precisa il Sindaco Foti – che è in via di definizione, e l’ho comunicato agli stessi commercianti, una regolamentazione generale perché in tutte le città italiane è disciplinata l’attività di somministrazione degli alcolici in vetro, l’attività e i tempi di somministrazione degli alcolici, l’attività di intrattenimento sonoro all’esterno e all’interno dei locali. In questa città non è mai esistita una regolamentazione, per questo ne sarà varata una ad hoc nelle prossime settimane e che andrà rispettata da chiunque voglia intraprendere una nuova attività o continuare la propria attività, nel rispetto di quelle regole minimali di convivenza civile. Anche perché tutti hanno diritto a vivere la città, giovani, adulti e anziani, nell’ambito di regole ben precise”.

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