IL COMMENTO / “Maturità superata: la Scandone adesso fa paura”

Innanzitutto una debita premessa: i problemi con lo streaming non hanno permesso di guardare la partita in maniera “normale”, per cui non è possibile una disamina chiara della partita. Sperando di non offendere nessuno, ci lanceremo (letteralmente) in valutazioni legate alle immagini frammentarie che sono arrivate e, in particolar modo, alle statistiche fornite dal sito della Legabasket. Del problema “emittente locale esclusivista” (e di altro) se ne potrebbe parlare per ore, ma qui si parla solo di basket giocato per cui… Esame di maturità superato a pieni voti (e anche con la lode) per la Scandone Avellino che schianta Capo d’Orlando a domicilio 67-81, alla fine di 40 minuti dominati dall’inizio alla fine. I padroni i casa hanno segnato il primo canestro della gara, poi sono stati letteralmente travolti dai lupi che sono scappati subito e non si sono più voltati indietro. La tripla di Gaines portava i lupi sul +21 (60-81) a 4 minuti dalla fine e faceva scorrere i titoli di coda su un match che, in realtà, è stato a senso unico. Quello che è piaciuto stasera della squadra di Vitucci è stato l’atteggiamento da” grande”, consapevole di essere più forte degli avversari e vogliosa di dimostrarlo sul parquet. Oltre ad un approccio perfetto e ad una gestione abbastanza attenta della gara, è piaciuta la reazione dei biancoverdi all’unico vero momento di difficoltà quando un parziale di 8-0 ad inizio ripresa portava l’Upea a-3. Qui capitan Cavaliero e compagni piazzavano un controbreak di 15-0 che zittiva il PalaFantozzi e tagliava le gambe agli uomini di Griccioli. Non ce ne voglia coach Vitucci, che ha sempre messo il gruppo al primo posto, ma questa prima, importante vittoria fuori casa porta in calce tre firme belle grosse. O.D. Anosike, Justin Harper e Adam Hanga hanno giocato la loro miglior partita stagionale, suffragata anche da cifre spaziali, da snocciolare in lungo e largo. I lunghi, insieme, hanno fatto registrare i seguenti numeri: 38 punti con 1718 dal campo, 18 rimbalzi, 3 assist e 53 di valutazione, mentre l’ala ungherese oltre ai 14 punti ha aggiunto 7 rimbalzi, 6 recuperi e 5 assist (con 27 di valutazione): se non siamo di fronte al miglior frontcourt titolare dell’intero campionato, ci manca davvero poco, anche perché tutti e tre danno l’impressione di avere enormi margini di crescita. Margini di crescita che, invero, dimostra di avere tutta la Scandone: e questo, probabilmente, è un aspetto importante quasi quanto questi 2 punti.

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