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Ingenuità di Hayes, invenzione dell’arbitro Lamonica: Sidigas ko con Milano

Sidigas Avellino - Emporio Armani MilanoProsegue l’astinenza di vittorie della Sidigas Avellino che cede nel recupero della 28° giornata all’Emporio Armani Milano al tempo supplementare 92-94. Match combattuto ad armi pari per l’intero arco della partita  coi meneghini che riescono a prevalere soltanto a quattro centesimi dal fischio finale. Per la capolista primo posto matematico e sedicesima vittoria consecutiva.

Sidigas Avellino: Thomas 16, Biligha 1, Lakovic 5, Spinelli, Ivanov 22, Goldwire 12, Morgillo, Cavaliero 9, Riccio, Achara 8, Foster 11, Hayes 8. All.Vitucci

EA7 Milano: Gentile, Cerella, Melli 6, Hackett 8, Kangur 4, Langford 27, Samuels, Toure’, Wallace 13, Lawal 6, Moss 12, Jerrells 18. All.Banchi

Arbitri: La Monica, Vicino, Aronne

Tiri da due punti: Avellino 16/31, Milano 26/49. Tiri da tre punti: Avellino 13/29, Milano 10/18. Tiri liberi: Avellino 21/31, Milano 12/17. Rimbalzi: Avellino 36, Milano 32 Usciti per 5 falli Melli, Wallace. Spettatori 1.900

Sidigas Avellino - EA7 Milano, la schiacciata di LangfordÈ l’equilibrio a farla da padrone nei primi tre minuti di gioco con Ivanov e Lakovic che rispondono colpo su colpo ai cinque punti in apertura di CJ Wallace. Attacchi che prevalgono sulle difese è il leit motiv nel primo quarto: Lawal si fa largo sotto le plance per due volte in due azioni mentre Jarvis Hayes dalla lunetta firma il primo vantaggio biancoverde della serata. La Scandone guida ancora al punteggio col tre punti dall’angolo di Daniele Cavaliero che precede la penetrazione vincente di Keith Langford per il 14-14. Canestro da una parte, canestro dall’altra: entrambe le formazioni tirano ben oltre il 50 % da due punti. Milano sciupa due possessi di fila per mano di David Moss e Lanfgord.  A pochi secondi dal termine ci pensa Curtis Jerrells ad insaccare dai 6,75 i tre punti che assegnano agli ospiti la prima frazione: 20-23.

Spazio alle seconde linee ina avvio di seconda frazione: Melli, Cerella e Kangur da un lato; Achara, Goldwire e Foster dall’altro. Ritmi bassi e squadre che sporcano le rispettive statistiche al tiro. Hayes al 14’ ristabilisce la nuova parità (25-25) convertendo in tre punti l’assist di Goldwire. L’ex Wizards rovista dalla spazzatura in pallone che tramuta in assist per Ivanov che appoggia a tabellone (28-25). L’Emporio si affida ai centimetri di Melli che fa il bello e cattivo tempo nel pitturato biancoverde. È il turno di Je’Kel Foster che dalla linea della carità iscrive a referto i primi punti casalinghi della sua avventura in maglia Scandone, conquistandosi anche il fallo antisportivo fischiato ai danni di Kangur che vale il 36-29. Achara allarga la forbice sul + 9 (38-29). Banchi vede la sua squadra faticare in attacco e rigetta nella mischia il trio Jerrells – Langford – Lawall che produce un minibreak di 5-11in favore del club lombardo che si riavvicina sul 43-40 a 25” dal rientro negli intervalli, griffato dai sei punti del secondo miglior realizzatore del torneo Langford.

Idee chiare e determinazione accompagnano il rientro sul parquet della compagine di patron Armani che firma il sorpasso (43-44) con David Moss. Milano aumenta vertiginosamente i giri in attacco, punendo una Sidigas con la testa ancora negli spogliatoi. Langford segna in testa a Cavaliero  in equilibrio precario (43-49). Ivanov realizza il lay-up  del 46-49 ma è il momento di Langford che prima serve Wallace in contropiede e poi in penetrazione brucia sul primo passo il proprio difensore. Milano è una macchina da punti e al 29’ insacca il diciannovesimo punto nel terzo periodo con le conclusioni dalla distanza di Moss e Jerrells (51-57). Goldwire si esalta con due triple in pochi secondi. Jerrells annichilisce il palasport avellinese con l’arcobaleno che trova il fondo della retina (57-60).

8-0 il micidiale con cui la Sidigas inaugura l’ultimo quarto: timbrano il cartellino da tre punti ancora Goldwire e Foster, preceduti dal jump di Thomas (65-60). Banchi chiama repentinamente time-out. Avellino è assolutamente padrona del campo: Foster buca per la seconda volta dai 6,75 metri la retroguardia biancorossa e Achara in semigancio si libera del tentativo di stoppata di Lawal. L’Emporio non si scompone e i gemelli del canestro Hackett – Langford riavviciano le “scarpette rosse” sul – 2 (72-70). Emozioni e adrenalina nei cinque minuti conclusivi del match col solito Langford che si avvicina al ferro con una certa facilità. Ivanov, invece, si rende pericoloso sia dentro che fuori l’area. Il piazzato di Hackett decreta un minisupplementare ad 1’43” dal termine. L’ex Siena fallisce dalla media un difficile tiro cadendo all’indietro. Ultimo possesso nelle mani di Cavaliero che la dà ad Ivanov: la preghiera del bulgaro non viene accolta dagli dei della palla a spicchi. Overtime al PaladelMauro.

Parità nei primi istanti del supplementare. L’Emporio va a bersaglio solo con Kangur. Cavaliero centra la sua seconda tripla (85-81). I viaggianti si tengono in vita col volo di Langford e con la girata sotto canestro di Kangur, viziata da una sospetta infrazione di passi. Avellino si dimentica Moss nell’angolo e l’ex Virtus Bologna non fa sconti  col tre punti dell’87-88. Cinico è a dir poco Daniele Cavaliero che risponde con la stessa moneta all’avversario (90-88). Thomas schiaccia sulla testa di Kangur ma la mano mancina di Langford è pressoché infallibile (92-92). Hayes su rimessa temporeggia più del previsto e gli arbitri chiamano infrazione di 5”. Milano in attacco: l’arbitro Lamonica ravvisa gli estremi del fallo a Lakovic su Moss. Esplode la rabbia di giocatori, staff tecnico e pubblico avellinese. L’ala milanese non sbaglia dalla lunetta e mette in cassaforte il risultato (92-94) tra le feroci proteste del pubblico biancoverde. (Davide Baselice)

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