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Vitucci: «Inaccettabile che Milano abbia continuato a giocare con Hayes steso per le terre»

Luca Banchi
Luca Banchi

Luca Banchi, coach dell’Emporio Armani Milano: «Avellino ha giocato una partita di grande continuità supportata da una concentrazione sia in attacco che in difesa. Ciò dà ulteriore prestigio alla nostra vittoria che ci permette di raggiungere matematicamente il primo posto». Il coach ex Siena apprezza l’ottima risposta della sua squadra dal punto di vista mentale dopo l’eliminazione in Europa: «Questa sera abbiamo trovato le giuste risorse in un momento di flessione mentale e tecnica dopo l’eliminazione dall’Eurolega». E spiega il game –plane della partita: «Il nostro piano partito  si è basato sul controllo del ritmo, di giocare la partita e distribuire la palla. I punti lunghi sono frutti dell’aggressività degli esterni. Avellino è una partita di grande consistenza, dotata di attacco e di un gioco di alto profilo. Abbiamo giocato nel finale senza lunghi per una scelta tecnica sia in attacco che in difesa». Il match verrà ricordato per alcune decisioni arbitrali opinabili: «Penso che abbiano contato più  gli errori dei giocatori che quelli degli arbitri sebbene le decisioni delle giacchette grigie  possano essere discutibili». E sulla scelta di continuare a giocare quando Hayes è  finito per le terre, vittima di un colpo alla mascella (dovrebbe trattarsi di frattura) Banchi getta acqua sul fuoco: «Non ne farei una questione etica legata al nostro sponsor. Non voglio rispondere a questa domanda».

«Mi pesa molto l’ultimo fischio che ha deciso l’incontro. Mi pesa che Hayes abbia la mandibola lussata derivate da una gomitata non sanzionata in un’azione che ha poi portato Milano a fare canestro». Non le manda a dire coach Frank Vitucci al termine della sfida persa contro il club milanese: «Oggi abbiamo avuto una valutazione superiore con ottimi numeri eccezion fatta per i dieci errori ai tiri liberi. Un paradosso. C’è rammarico per non aver visto giocare così la squadra nei mesi scorsi». Sull’ultimo possesso nel tempo supplementare spiega: «C’erano tre opzioni e c’è stata un’esitazione di troppo perché il pallone doveva  finire nelle mani di Thomas per 1vs1. Sembrava un fischio già pronto». Sidigas perseguitata dagli arbitri in queste occasioni?: «Lamonica è uno degli arbitri migliori. Mi fermo qui. C’è da dire che dall’altra parte avevamo una delle otto migliori squadre d’Europa. Bisognava chiuderla prima». Positive le prove di Goldiwre, Achara e, soprattutto, Foster:  «Ragazzi molto seri per quello che fanno individualmente e in allenamento. Foster l’avremmo voluto vedere prima esibirsi in questo tipo di prestazioni. Gli altri due spesso entrano in momenti difficili e non è facile visto il poco tempo che stanno qui».

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