La miglior Sidigas dell’anno espugna Roma 72-80

sidigas - aceaUn efficace gioco di squadra, la maturità e l’esperienza nei momenti topici del match, lo spirito di sacrificio. Questi gli ingredienti della convincente vittoria della Sidigas Avellino che espugna per il terzo anno consecutivo il PalaTiziano di Roma col risultato finale di 72-80. Ancora assenti Taquan Dean e Jeremy Richardson, gli uomini di patron De Cesare conducono il match per l’intero arco dei 40’,  creando qualche patema soltanto a cavallo del terzo quarto nel migliore momento dei capitolini. Per la Scandone, trascinata da un Thomas da 22 punti ed 11 rimbalzi, una convincente prova, attesa da tanto tempo, che potrebbe decretare la sua definitiva rinascita dopo la sosta per le Final Eight in programma la prossima settimana.

Acea Roma

Goss 26 (10/13,2/5) , Righetti, D’Ercole 2 (1/1,0/2) Hosley 20 (4/11,3/8), Baron 6 (2/6 da tre),  Moraschini (0/1,0/1), Mbawke 11 (5/10 da due), Szewczyk 2 (1/1,0/2), Jones 5 (1/1, 1/4), Tonolli n.e., Alviti n.e., Finamore n.e.

All.: Dalmonte

 

Sidigas Avellino

Thomas  22(7/13, 1/2), Biligha n.e. , Lakovic 13 (1/3,3/9), Spinelli (0/1, 0/4),  Ivanov  18 (7/11,0/2), Ianuale n.e., Dragovic 10 (4/4,0/5) , Morgillo n.e. , Cavaliero 8 (1/3,2/4), Hayes  9(3/4,1/3)

All.: Vitucci

Arbitri: Lanzarini, Sahin, Sardella

Parziali: 17-24,  36-50, 60-61

Tiri liberi:  4/7   Roma;  13/17  Av  

 

Coach Vitucci dà fiducia allo stesso quintetto sceso in campo contro Pistoia, composto da Lakovic-Cavaliero –Hayes sugli esterni e la coppia Ivanov – Thomas sotto le plance. I padroni di casa, privi del regista titolare Jordan Taylor, rispondono con D’Ercole, Jones, Goss, Hosley e Mbawke. A rompere il ghiaccio è  Bobby Jones che infila da tre la retina del canestro avellinese. L’avvio dei campani è promettente con Ivanov in lay-up e Cavaliero dai 6,75 metri per il primo vantaggio ospite sul 3-5. Il vantaggio della Scandone è illusorio perché Phil Goss, per ben due volte in penetrazione, riacciuffa gli avversari (7-7), evidenziando le note lacune difensive della Sidigas. Partita dal punteggio basso nei primi 5’ del primo quarto: entrambe le formazioni pagano le polveri bagnate dalla lunga distanza (25% da tre punti). La prima fiammata dell’incontro arriva all’ottavo minuto dalle mani di Lakovic. Il playmaker sloveno piazza due triple consecutive che galvanizzano i trecento tifosi irpini giunti al PalaTiziano. Un tiro in equilibrio precario di Jarvis Hayes (allo scadere dei 24”) spinge gli irpini sull’8-17. Timeout repentino di Luca Dalmonte che prova ad arrestare l’emorragia offensiva della sua ex squadra. Non è dello stesso avviso Jarvis Hayes che iscrive a referto la sua prima tripla di serata che vale il 9-20. I tre punti di Quinton Hosley dall’altra parte del parquet  sono puro ossigeno per l’Acea che si aggrappa alla potenza fisica sotto le plance di Trevor Mbakwe, pronto a rispondere colpo su colpo all’asse Lakovic –Ivanov che guida Avellino sul 19-28 al suono della prima sirena.

Attacchi ancora protagonisti nella seconda frazione con Cavaliero che, grazie alla sua seconda conclusione da tre punti, restituisce le dieci lunghezze di margine ai suoi (21-31). Immediatamente arriva la risposta dei giallorossi col solito Goss (24-31). La Sidigas tenta nuovamente di accelerare con Dragovic, presente in difesa con due rimbalzi controllati e un paio di canestri di pregevole fattura (un alley-oop ispirato da Spinelli e un canestro cadendo all’indietro contro Szewczyk). Una disattenzione del centro polacco viene punita da un indemoniato Will Thomas per il 29-39. Una tripla dall’angolo di Baron consente all’Acea di restare in scia alla partita (32-40). Gli ultimi minuti sono un letterale dominio in campo della Scandone che aggiorna il  massimo vantaggio sul +12 (32-44) con un minibreak di 4-0 firmato Cavaliero – Ivanov. L’Acea scompare dal match a suon di errori al tiro e palle perse. Il tap-in di Hayes chiude sul 36-50 il miglior primo tempo della stagione sin qui giocato dalla Sidigas Avellino.

La ripresa comincia con un 4-0 in favore dell’Acea che, alzando i ritmi di gioco  e pressione difensiva, ricuce lo strappo sul – 10 (40-50). Il primo squillo del secondo tempo per il roster campano arriva col bel assist di Hayes che vede il taglio di Thomas (40-52). Il centro di Baltimora dà respiro alla sua squadra con una tripla piedi per terra per il rinnovato + 12 (43-55). I ragazzi di Dalmonte non demordono e fanno sentire il fiato sul collo alla Sidigas con l’estro della coppia Goss – Hosley. L’ottimo gioco di squadra dei giganti biancoverdi viene premiato con quattro punti realizzati da Ivanov e Thomas. L’ala bulgara è protagonista in difesa con un provvidenziale fallo di sfondamento subito da parte di Hosley. Quest’ultimo fornisce l’assist a D’Ercole che va ad appoggiare in contropiede il -9 (50-59). Negli ultimi due minuti del terzo periodo Avellino allenta la morsa in attacco sparacchiando da tre punti. Roma non ci pensa due volte  e confeziona un break di 8-0, riportandosi sul – 3 (58-61). La Scandone soffre nei secondi precedenti il suono della terza sirena. D’Ercole sbaglia la tripla  del pareggio. Lo scatenato Goss in un amen punisce una dormita della difesa avellinese con un taglio fulmineo.

Gli ultimi dieci minuti si aprono col botta e risposta tra Ivanov e Mbakwe (62-63).Un rimbalzo offensivo di Dragovic vien convertito in due punti dal peso specifico immane per la Sidigas (62-67) che perde per cinque falli Ivanov, uno dei protagonisti della gara. Avellino non molla la presa. Rientra in campo Jaka Lakovic che scalda subito la mano dall’arco. Vitucci si gioca la carta del doppio playmaker. In una selva di maglie giallorosse Spinelli serve l’assist per la schiacciata di Thomas. Roma prima sciupa tre possessi consecutivi poi si accende con Goss e Hosley (70-72). A toglier le castagne dal fuoco sono Dragovic e Hayes nel cuore dell’area giallorossa. La freddezza dalla lunetta di Lakovic e Dragovic manda i titoli di coda.

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